Articolo 15 del Codice della Strada - divieti e multe

5 giugno 2026

Ruota e carrozzeria di un'auto ricoperte di fango. Il testo recita: "Codice della Strada: multa se vai piano o sporchi la strada".

Indice

Una bottiglia lanciata dal finestrino, il fango lasciato sulla carreggiata o un cartello stradale spostato possono sembrare gesti diversi, ma hanno una cosa in comune: mettono a rischio la sicurezza di chi usa la strada. L’articolo 15 del Codice della Strada chiarisce quali comportamenti sono vietati sulle strade e nelle loro pertinenze, quali multe possono scattare e quando è obbligatorio ripristinare i luoghi. Io lo considero una norma pratica, spesso sottovalutata, perché riguarda molte situazioni quotidiane alla guida.

La norma protegge strada, segnaletica e sicurezza di tutti

  • Ambito ampio: il divieto vale su tutte le strade e sulle relative pertinenze.
  • Condotte vietate: danneggiare opere, sporcare la carreggiata, ostruire i fossi, spostare segnali e gettare oggetti.
  • Multe: gli importi vanno da 26 a 866 euro, in base alla violazione.
  • Ripristino: per molte infrazioni chi causa il danno deve rimediare a proprie spese.
  • Punti patente: l’articolo 15, preso da solo, non prevede normalmente la decurtazione dei punti.

Segnale di divieto di sosta, come da art. 15 cds. Cerchio rosso con sfondo blu e barra rossa diagonale.

Che cosa tutela davvero l’articolo 15 del Codice della Strada

L’art. 15 CdS non disciplina una manovra come il sorpasso, la precedenza o la velocità. Protegge invece la strada come infrastruttura, insieme a tutto ciò che serve a renderla sicura e funzionale.

Il divieto riguarda tutte le strade e le loro pertinenze. Con questo termine si indicano, tra gli altri elementi, marciapiedi, banchine, fossi, scarpate, impianti, piantagioni e segnaletica. Per questo la norma può interessare tanto chi guida un’automobile in città quanto chi esce da un cantiere, da un’azienda agricola o da un’area privata.

La logica è semplice. Un’infrastruttura danneggiata, un segnale poco visibile o una chiazza di fango possono modificare il comportamento degli altri conducenti e creare un pericolo anche a distanza. Io leggo questa disposizione come una regola di responsabilità: chi usa la strada non deve renderla più rischiosa per gli altri.

I divieti da riconoscere nella guida di ogni giorno

Il primo comma elenca diverse condotte vietate. Alcune sono evidenti, mentre altre vengono ignorate perché sembrano piccoli gesti senza conseguenze. In realtà, la contestazione può nascere anche da un’azione breve, se produce un ostacolo o compromette la sicurezza.

Condotta vietata Esempio pratico
Danneggiare opere, impianti o piantagioni, occupare la piattaforma stradale o creare pericoli Rompere una barriera, danneggiare un lampione o invadere una banchina con materiali
Danneggiare, spostare, rimuovere o imbrattare la segnaletica Girare un cartello, coprirlo con vernice o rimuovere un segnale temporaneo
Impedire il deflusso delle acque Ostruire un fosso laterale o una cunetta con terra, rami o materiali
Far circolare bestiame, salvo le conduzioni locali consentite Lasciare animali liberi sulla carreggiata senza rispettare le regole previste
Sporcare la strada con oggetti o materiali diversi dai rifiuti Lasciare terra, detriti o materiale di lavorazione sulla carreggiata
Gettare rifiuti non pericolosi dal veicolo Buttare carta, confezioni o mozziconi dal finestrino
Far cadere fango o detriti dalle ruote Uscire da un accesso sterrato lasciando una striscia scivolosa sull’asfalto
Scaricare materiali o acque nei fossi senza concessione Convogliare liquidi o scaricare residui in una cunetta stradale
Gettare qualsiasi cosa da un veicolo in movimento Lanciare una bottiglia, un oggetto o un involucro sulla carreggiata

Una distinzione merita attenzione. L’imbrattamento con fango o detriti provenienti da un accesso o da una diramazione rientra nella lettera g, mentre il semplice getto di un oggetto dal veicolo è disciplinato dalla lettera i. La situazione concreta conta molto, soprattutto quando lo stesso gesto può essere valutato anche alla luce di norme ambientali o penali.

Quanto si rischia tra multa e ripristino

Nel testo vigente consultato nel 2026, le sanzioni amministrative dell’articolo 15 cambiano in base alla condotta. Gli importi indicati sono i limiti previsti dalla norma e non comprendono necessariamente spese di accertamento, notifica o ripristino.

Violazioni Sanzione prevista Minimo con riduzione del 30% entro 5 giorni
Danneggiamento di opere o segnaletica, creazione di pericolo, fango o detriti 42-173 euro 29,40 euro sul minimo
Ostruzione delle acque, bestiame, imbrattamento, scarichi nei fossi 26-102 euro 18,20 euro sul minimo
Getto di rifiuti non pericolosi dal veicolo 216-866 euro 151,20 euro sul minimo
Getto di oggetti da un veicolo in movimento 52-204 euro 36,40 euro sul minimo

Il pagamento entro 5 giorni dalla contestazione o dalla notifica consente normalmente la riduzione del 30% sull’importo ammesso al pagamento in misura ridotta. Bisogna però seguire il verbale, perché le somme effettive possono includere costi aggiuntivi e la riduzione non si applica indistintamente a ogni sanzione prevista dal Codice.

L’aspetto più sottovalutato è il ripristino dei luoghi a proprie spese. Per le violazioni richiamate dai commi 2, 3 e 3-bis, non basta pagare la multa: l’autore può essere obbligato a rimuovere il materiale, pulire la strada o riparare il danno secondo le procedure previste.

L’articolo 15 non indica, per queste condotte, una decurtazione automatica dei punti della patente. Questo non significa che ogni episodio sia privo di ulteriori conseguenze: se il fatto integra altri illeciti o provoca un incidente, possono entrare in gioco disposizioni diverse e più severe.

Gli scenari pratici che generano più contestazioni

Fango lasciato sulla carreggiata

È uno dei casi più comuni nelle strade di campagna e nelle zone interessate da lavori. Se un veicolo esce da un terreno bagnato e lascia fango sull’asfalto, la violazione può rientrare nella lettera g, con sanzione da 42 a 173 euro.

La responsabilità non si esaurisce nel comportamento del conducente. Chi gestisce il cantiere o l’accesso può dover organizzare la pulizia della carreggiata, perché una superficie fangosa riduce l’aderenza e aumenta lo spazio di frenata. A mio giudizio, una pulizia immediata è spesso più importante della discussione sull’importo della multa.

Rifiuti e mozziconi lanciati dal finestrino

La lettera f-bis riguarda il deposito o il getto dal veicolo di rifiuti non pericolosi richiamati dalla normativa ambientale. Un gesto come buttare una confezione o un mozzicone può quindi avere un costo molto più alto rispetto al semplice lancio di un oggetto previsto dalla lettera i.

La differenza non è puramente teorica. Il rifiuto resta sull’ambiente stradale, può essere trascinato nelle caditoie o raggiungere i corsi d’acqua, mentre un oggetto lanciato in movimento può colpire un altro utente. In entrambi i casi la scelta corretta è la stessa: conservare il materiale in auto e smaltirlo in un contenitore adeguato.

Segnaletica spostata o danneggiata

Un cartello girato, coperto o rimosso può rendere incomprensibile una precedenza, un limite o una deviazione. La lettera b prevede una sanzione da 42 a 173 euro e può comportare anche l’obbligo di ripristino.

Non bisogna confondere l’intervento autorizzato con l’iniziativa privata. Anche se un segnale sembra collocato male, il conducente non può spostarlo autonomamente: deve segnalare il problema al Comune, all’ente proprietario della strada o alle autorità competenti.

Leggi anche: Larghezza massima dei veicoli - limiti, carichi e multe

Fossi, cunette e scarichi

Ostruire un fosso laterale con terra, rami o materiali impedisce all’acqua piovana di defluire. Le lettere c, d e h coprono proprio queste situazioni, con sanzioni da 26 a 102 euro, oltre alle possibili spese di ripristino.

Il rischio emerge soprattutto durante i temporali. Un fosso pieno può causare ristagni, allagamenti, erosione della banchina e presenza improvvisa di acqua sulla carreggiata. Per questo anche un’attività privata, come pulire un terreno o convogliare acqua, deve essere svolta senza compromettere il sistema di drenaggio stradale.

Come comportarsi per non trasformare un gesto banale in un pericolo

La prevenzione richiede poche abitudini concrete. Quando si esce da un terreno sterrato, controllo sempre le ruote e la superficie che sto per attraversare; se c’è fango, la carreggiata va pulita senza lasciare il problema agli altri automobilisti.

  • Non spostare mai la segnaletica, nemmeno temporaneamente.
  • Non gettare oggetti o rifiuti dal finestrino, anche se sembrano piccoli o biodegradabili.
  • Verificare il carico prima di partire, così da evitare la caduta di materiali sulla strada.
  • Tenere liberi fossi e cunette quando si lavora vicino alla carreggiata.
  • Pulire subito il fango o i detriti lasciati dalle ruote.
  • Segnalare i pericoli all’ente proprietario della strada invece di intervenire senza autorizzazione.

Se si riceve un verbale, conviene controllare con attenzione la descrizione del fatto, la lettera dell’articolo 15 contestata, il luogo, l’orario e l’eventuale indicazione dell’obbligo di ripristino. Una fotografia della strada, del segnale o del materiale coinvolto può essere utile per valutare la situazione, ma per un ricorso servono elementi concreti e il rispetto dei termini indicati dalla legge.

Bisogna inoltre distinguere l’articolo 15 dall’articolo 20, che disciplina l’occupazione della sede stradale. Un veicolo o un’installazione che occupano abusivamente la strada possono rientrare in quella disposizione specifica, mentre sporcare, danneggiare o creare un ostacolo può integrare l’articolo 15. La qualificazione dipende sempre dai fatti accertati.

La sicurezza comincia da ciò che lasciamo sulla strada

L’articolo 15 CdS non è una norma lontana dalla guida quotidiana. Riguarda il segnale che deve restare visibile, il fosso che deve drenare l’acqua, la carreggiata che deve rimanere pulita e ogni oggetto che non deve diventare un ostacolo per chi arriva dopo di noi.

La regola più utile è anche la più semplice: non lasciare sulla strada nulla che possa danneggiarla, sporcarla o sorprendere gli altri utenti. Se un comportamento può creare un pericolo, fermarsi un momento per rimediare costa molto meno di una multa, di un danno materiale o di un incidente.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

Vieta, tra l’altro, di danneggiare o spostare la segnaletica, ostruire fossi e cunette, sporcare la carreggiata con fango o detriti, gettare rifiuti od oggetti dal veicolo e creare ostacoli o pericoli sulla strada.

Le sanzioni variano in base alla condotta: da 42 a 173 euro per danni, segnaletica, fango e detriti; da 26 a 102 euro per ostruzioni, imbrattamento e scarichi; da 216 a 866 euro per rifiuti non pericolosi gettati dal veicolo; da 52 a 204 euro per altri oggetti lanciati da un veicolo in movimento. Il pagamento entro 5 giorni consente normalmente una riduzione del 30% sul minimo ammesso.

Per molte violazioni richiamate dai commi 2, 3 e 3-bis, pagare la multa non basta. Chi ha causato il danno può dover rimuovere i materiali, pulire la carreggiata o riparare l’opera danneggiata a proprie spese.

Il getto o deposito di rifiuti non pericolosi, come confezioni e mozziconi, rientra nella lettera f-bis e prevede sanzioni da 216 a 866 euro. Il lancio di un oggetto non qualificato come rifiuto è disciplinato dalla lettera i, con sanzione da 52 a 204 euro.

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Fiorenzo Martino

Fiorenzo Martino

Mi chiamo Fiorenzo Martino e da quindici anni mi dedico con passione al mondo dei motori, della guida sicura e della manutenzione. La mia curiosità per le automobili è nata fin da bambino, osservando mio padre prendersi cura della nostra vecchia Fiat, e da allora non mi sono più fermato. Quello che mi spinge a scrivere per ruotestoreitaly.it è la voglia di condividere conoscenze pratiche e approfondite, aiutando chiunque voglia comprendere meglio il funzionamento del proprio veicolo, imparare a guidare in modo più consapevole e sicuro, e capire l'importanza di una corretta manutenzione per prolungare la vita della propria auto. Cerco sempre di verificare le informazioni, confrontare diverse fonti e spiegare concetti anche complessi in modo chiaro e accessibile, perché credo che l'informazione di qualità debba essere utile e comprensibile per tutti.

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