Il colore del cartello anticipa il tipo di strada o di destinazione
- Verde per autostrade e direzioni verso la rete autostradale.
- Blu per strade extraurbane e collegamenti verso di esse.
- Bianco per strade urbane e destinazioni cittadine.
- Giallo per deviazioni e modifiche temporanee dovute ai lavori.
- Marrone per località, turismo, cultura e punti di interesse.
- Arancio, rosso e grigio per servizi o situazioni particolari.

Perché i segnali di indicazione hanno colori diversi
I segnali di indicazione servono a fornire informazioni utili sulla guida, sulle località, sugli itinerari, sui servizi e sugli impianti. L’articolo 39 del Codice della strada li distingue, tra gli altri, in segnali di preavviso, direzione, conferma, identificazione delle strade, itinerario, località, nome della strada, turismo e servizi.Il colore non è decorativo. Funziona come una prima informazione visiva che il conducente può riconoscere prima ancora di leggere il testo. Il regolamento di esecuzione, nell’articolo 78, stabilisce proprio i colori di fondo e le relative destinazioni.
La regola più utile da ricordare è questa. Il colore indica soprattutto il tipo di viabilità o la natura della destinazione, non il nome dell’ente che gestisce la strada. Per esempio, un cartello blu non significa automaticamente “strada statale”, ma segnala in generale una viabilità extraurbana.
La tabella dei colori prevista dal Codice della strada
| Colore | Significato principale | Esempio pratico |
|---|---|---|
| Verde | Autostrade o itinerari diretti verso un’autostrada | Indicazione per un casello o per una diramazione autostradale |
| Blu | Strade extraurbane o direzioni verso di esse | Collegamento tra comuni attraverso la viabilità ordinaria |
| Bianco | Strade urbane e destinazioni cittadine | Centro, vie cittadine, quartieri e strutture ricettive in ambito urbano |
| Giallo | Segnaletica temporanea legata a cantieri e deviazioni | Percorso alternativo per una strada chiusa dai lavori |
| Marrone | Turismo, cultura, ambiente e località di interesse | Museo, parco naturale, area archeologica o campeggio |
| Nero opaco | Zone industriali, artigianali e commerciali periferiche | Direzione per una zona industriale |
| Arancio | Servizi taxi e scuolabus | Fermata o percorso dedicato a taxi e scuolabus |
| Rosso | Segnali SOS e indicazioni relative a un incidente | Colonnina SOS o punto di assistenza in emergenza |
| Grigio | Segnalazione di segni orizzontali in rifacimento | Indicazione collegata al rifacimento della segnaletica stradale |
Questa classificazione aiuta soprattutto quando il cartello è lontano o parzialmente coperto. Io guardo prima lo sfondo, poi la freccia e solo dopo il nome della località. È un’abitudine semplice, ma riduce il rischio di confondere un’uscita autostradale con una deviazione verso la viabilità ordinaria.
Come leggere sfondo, scritte e simboli
Il fondo e il colore delle scritte lavorano insieme per mantenere il cartello leggibile sia di giorno sia di notte. In generale, le scritte sono bianche su fondo verde, blu, marrone e rosso, mentre diventano nere sui fondi giallo e arancio.
Sul fondo bianco le lettere possono essere blu o nere. Sul fondo nero opaco, invece, le indicazioni sono normalmente gialle. Anche i simboli seguono combinazioni precise, per esempio bianchi sui fondi blu, verdi, rossi, marroni e neri.
Un cartello può contenere più colori
Un singolo pannello può presentare destinazioni diverse, ciascuna con il proprio colore. Una località urbana può comparire su un inserto bianco, mentre l’indicazione per un’autostrada può essere evidenziata in verde all’interno dello stesso gruppo segnaletico.
Questo è uno dei punti che crea più confusione. Non bisogna leggere il colore dell’intero pannello come se fosse sempre uniforme. Se compaiono riquadri o frecce di colore diverso, ogni elemento può riferirsi a una destinazione distinta.
Le differenze che confondono più spesso
Verde e blu non indicano la stessa cosa
Il verde richiama l’autostrada o un percorso che conduce a essa. Il blu riguarda invece la viabilità extraurbana ordinaria. Se devo scegliere tra due indicazioni simili, considero il verde come un segnale che può comportare ingresso in autostrada, pedaggio, limiti specifici e accessi riservati.
Giallo significa cambiamento temporaneo
Il giallo non identifica una nuova categoria stabile di strada. Indica una situazione provvisoria, spesso causata da un cantiere, da una deviazione o da una modifica del percorso. In presenza di cartelli gialli, seguo sempre la segnaletica temporanea anche quando rimane visibile quella permanente.
Il rischio più comune è seguire il cartello blu o bianco già conosciuto e ignorare la deviazione gialla. In caso di contrasto, la segnaletica temporanea correttamente installata è quella da seguire per superare la situazione di cantiere.
Marrone non significa strada secondaria
Il marrone identifica soprattutto punti di interesse turistico, storico, artistico, culturale o ambientale. Può indicare anche campeggi, aree ricreative e denominazioni geografiche. Non dice necessariamente che la strada sia stretta, difficile o meno importante.
Leggi anche: Articolo 72 del Codice della strada - cosa disciplina davvero?
Bianco non vuol dire sempre centro città
Il bianco è associato alla viabilità urbana e alle destinazioni cittadine, ma può comparire anche per alberghi e strutture ricettive in ambito urbano. Per interpretarlo correttamente bisogna quindi osservare il testo, il simbolo e la posizione del cartello, non soltanto il fondo.
Come usare i colori durante la guida
La lettura corretta deve avvenire senza frenate improvvise o cambi di corsia all’ultimo momento. Quando vedo un gruppo di segnali, seguo una sequenza precisa: colore, forma della freccia, destinazione e distanza.
- Individuo il colore di fondo per capire il tipo di itinerario.
- Controllo la direzione indicata dalla freccia.
- Leggo la località o il servizio senza distogliere troppo lo sguardo dalla strada.
- Verifico se il cartello è permanente o giallo temporaneo.
- Mi posiziono per tempo, soprattutto prima di una rotatoria, di un bivio o di un’uscita autostradale.
La distanza fa la differenza. Un’indicazione verde con il nome di un casello richiede una decisione diversa da un cartello marrone per un museo, anche se entrambi indicano una svolta a destra. Il colore orienta, ma non sostituisce la lettura completa del segnale.
Di notte, con pioggia o traffico intenso, è facile vedere soltanto una macchia colorata. Per questo conviene ridurre la velocità quando il gruppo segnaletico è complesso e non affidarsi esclusivamente al navigatore, che può proporre una manovra quando la segnaletica reale richiede già una diversa posizione in carreggiata.Un colpo d’occhio che rende la guida più sicura
Imparare i colori dei segnali di indicazione non serve solo a superare i quiz della patente. Permette di anticipare il tipo di strada, riconoscere una deviazione temporanea e preparare la manovra con maggiore calma.
Il mio consiglio è memorizzare prima le quattro associazioni fondamentali. Verde autostrada, blu extraurbano, bianco urbano, giallo lavori. Marrone, nero, arancio, rosso e grigio completano il quadro e diventano molto più facili da ricordare quando li si collega a un servizio o a una destinazione concreta.
La segnaletica funziona davvero quando la si legge in anticipo. Un secondo dedicato al colore può evitare una frenata improvvisa, un cambio di corsia rischioso o l’ingresso sulla strada sbagliata.