Basta un gesto di pochi secondi, come rispondere a una chiamata o cambiare destinazione sul navigatore, per trasformare il telefono in una seria fonte di distrazione. L’articolo 173 del Codice della strada chiarisce cosa è vietato fare al volante, quali dispositivi rientrano nel divieto e quali sanzioni si applicano in Italia nel 2026.
La regola italiana sul telefono alla guida si basa soprattutto sulle mani libere
- Vietato usare smartphone, tablet, notebook e dispositivi simili se bisogna allontanare anche temporaneamente una mano dal volante.
- Consentiti vivavoce e auricolare, ma solo se funzionano senza l’uso delle mani e permettono di sentire con entrambe le orecchie.
- Prima violazione punita con una multa da 250 a 1.000 euro, sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi e decurtazione di 5 punti.
- Recidiva entro due anni significa multa da 350 a 1.400 euro, sospensione da 1 a 3 mesi e fino a 10 punti in meno.
- Fermo al semaforo o in coda non è una garanzia per poter prendere il telefono in mano.
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Cosa vieta davvero l’articolo 173 del Codice della strada
La norma non vieta soltanto la telefonata tradizionale. Il comma 2 proibisce l’uso durante la marcia di smartphone, computer portatili, notebook, tablet e apparecchi analoghi quando il loro utilizzo comporta anche solo per poco l’allontanamento delle mani dal volante. La stessa disposizione vieta l’uso di cuffie sonore, salvo le eccezioni previste per alcuni veicoli delle forze armate e di polizia.
Rientrano quindi nel divieto la lettura o l’invio di messaggi, le chat, la consultazione della rubrica, la ricerca di un indirizzo, la selezione di una canzone e perfino il semplice rifiuto di una chiamata. Il punto che spesso viene sottovalutato è questo: non serve una conversazione lunga perché la condotta possa essere contestata.
Il telefono sul supporto non può essere toccato liberamente
Un supporto fissato al cruscotto migliora la visibilità e può rendere legale l’uso del navigatore, ma non autorizza a maneggiare il dispositivo mentre si guida. Impostare il percorso, leggere le notifiche o premere lo schermo resta rischioso, perché la regola guarda soprattutto all’azione compiuta dal conducente e alla distrazione prodotta.
Per me la distinzione più utile è semplice: il telefono può assistere la guida, ma non deve diventare un’attività da svolgere durante la guida. Se occorre modificare una destinazione o rispondere a un messaggio, la soluzione corretta è fermarsi in un’area dove la sosta è consentita e sicura.
Quanto si rischia nel 2026 per l’uso del cellulare al volante
Le sanzioni sono state inasprite dalla riforma entrata in vigore nel dicembre 2024. Il testo aggiornato pubblicato da ACI indica per la violazione del comma 2 una multa da 250 a 1.000 euro, alla quale si aggiunge la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi.
| Situazione | Multa | Sospensione | Punti |
|---|---|---|---|
| Prima violazione | 250-1.000 euro | 15 giorni-2 mesi | 5 punti |
| Nuova violazione entro 2 anni | 350-1.400 euro | 1-3 mesi | 10 punti |
La recidiva riguarda lo stesso conducente che commette un’ulteriore violazione entro due anni. Per chi ha conseguito la patente da meno di tre anni, la decurtazione dei punti può essere raddoppiata secondo le regole della patente a punti, quindi il verbale va letto con particolare attenzione.
La sospensione breve legata ai punti residui
Esiste anche una sospensione breve collegata al punteggio ancora disponibile. Se al momento dell’accertamento il conducente ha meno di 20 punti, per questa violazione può scattare una sospensione di 7 giorni con un punteggio tra 10 e 19, oppure di 15 giorni con meno di 10 punti. Se la condotta provoca un incidente, la durata può raddoppiare.
Questa misura si aggiunge alla sospensione ordinaria prevista per l’uso del telefono. È uno degli aspetti meno intuitivi della disciplina, perché il conducente può subire conseguenze diverse derivanti dalla stessa contestazione.
Si può ottenere lo sconto del 30 per cento
In genere il Codice della strada permette di pagare il minimo con una riduzione del 30 per cento entro cinque giorni. Per questa violazione, però, la riduzione non si applica perché è prevista anche la sospensione della patente. Il pagamento entro i termini ordinari evita ulteriori aumenti, ma non cancella né riduce la sanzione accessoria e la perdita dei punti.
Quando vivavoce, Bluetooth e auricolare sono ammessi
L’articolo 173 consente l’uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare, a due condizioni. Il sistema deve funzionare senza richiedere l’uso delle mani e il conducente deve mantenere un’adeguata capacità uditiva da entrambe le orecchie.
- Il collegamento Bluetooth dell’auto è normalmente la soluzione più pratica.
- I comandi vocali sono preferibili alla selezione manuale sullo schermo.
- Un auricolare non deve impedire di percepire i rumori del traffico.
- Il telefono dovrebbe essere configurato prima di iniziare il viaggio.
Il vivavoce non elimina ogni rischio. Una conversazione impegnativa può distrarre anche senza telefono in mano, soprattutto nel traffico intenso o durante una manovra. Io considero davvero sicuro il sistema solo quando permette di non cercare, non toccare e non guardare lo smartphone mentre l’auto è in movimento.
Gli errori più comuni che portano alla contestazione
“Ero fermo al semaforo”
Il rosso non va trattato come una pausa privata. Il veicolo è ancora inserito nella circolazione e l’attenzione deve restare rivolta alla strada, quindi usare il telefono mentre si aspetta il verde può comunque esporre alla contestazione. Lo stesso vale per le code lente e per le fermate momentanee nel traffico.
“Stavo solo controllando il navigatore”
Il navigatore è compatibile con la guida sicura quando è stato impostato prima della partenza, il dispositivo è fissato in posizione corretta e le indicazioni vengono ascoltate o visualizzate senza interventi manuali. Tenere il telefono in mano per cambiare percorso resta invece una condotta vietata.
“Non stavo telefonando”
La telefonata è soltanto uno degli esempi. Tenere in mano lo smartphone, scorrere una schermata o premere un pulsante può essere sufficiente per attirare l’attenzione degli agenti, anche se non è in corso una chiamata.
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“Avevo una sola mano sul volante”
La norma non richiede che entrambe le mani siano sempre appoggiate al volante. Il problema nasce quando una mano viene allontanata per utilizzare un dispositivo. Per questo anche una breve azione, come sbloccare lo schermo o rispondere a una notifica, può diventare rilevante.
Come preparare il telefono prima di partire
La prevenzione richiede meno di due minuti e, nella pratica, funziona meglio di qualsiasi tentativo di gestire il telefono durante il viaggio. Prima di muoversi conviene attivare il Bluetooth, collegare il dispositivo all’auto, impostare il percorso e selezionare una modalità che legga vocalmente messaggi e chiamate.
- Fissa lo smartphone in un supporto stabile e visibile senza ostacolare la visuale.
- Imposta navigazione, musica e preferenze di chiamata prima di inserire la marcia.
- Attiva la modalità “non disturbare alla guida” o una funzione equivalente.
- Usa comandi vocali soltanto quando non richiedono di guardare lo schermo.
- Se devi intervenire manualmente, fermati in un luogo consentito e sicuro.
Un errore frequente è affidarsi troppo alla tecnologia. Il supporto, il Bluetooth e il comando vocale riducono il rischio, ma non trasformano automaticamente ogni interazione in un comportamento corretto. La scelta più sicura resta preparare tutto prima della partenza e ignorare il dispositivo fino alla sosta successiva.
La scelta più sicura resta sempre la più semplice
La disciplina italiana distingue tra un dispositivo usato senza mani e un telefono manipolato durante la marcia. Nel primo caso la tecnologia può aiutare, nel secondo la multa, i punti e la sospensione possono diventare una conseguenza concreta.
Quando arriva una chiamata o una notifica, non serve trovare una giustificazione creativa. Basta lasciare squillare il telefono, fermarsi correttamente e occuparsene dopo. È una regola semplice, ma protegge contemporaneamente patente, portafoglio e sicurezza di tutti gli utenti della strada.