Un guasto può costringerti a spostare l’auto in pochi minuti, ma collegare due veicoli e partire senza controlli è rischioso. Capire come trainare una macchina significa conoscere regole italiane, attrezzatura adatta, limiti tecnici e procedura corretta, distinguendo un breve spostamento d’emergenza dal caso in cui serve necessariamente un carro attrezzi.
Il traino sicuro parte dalla verifica del luogo e finisce alla prima officina
- Solo emergenza Il traino privato è ammesso per un veicolo in avaria e deve essere limitato al percorso indispensabile.
- Collegamento solido Servono fune, cavo, catena o barra rigida idonei e ben visibili.
- Segnalazione obbligatoria Il veicolo trainato deve usare le quattro frecce oppure un segnale mobile previsto dalla legge.
- Mai in autostrada Sulle autostrade e sulle strade extraurbane principali il traino privato di un’auto è vietato.
- Controlli prima della partenza Sterzo, freni, punti di ancoraggio e compatibilità tecnica devono essere verificati.

Prima di collegare le auto metti in sicurezza la scena
La prima decisione non riguarda la fune, ma il luogo in cui si è fermata l’auto. Se sei su una strada trafficata, in curva, vicino a un incrocio o in una posizione poco visibile, non iniziare il traino solo perché hai trovato qualcuno disposto ad aiutarti.
Attiva le quattro frecce, indossa il giubbotto retroriflettente prima di scendere e porta le persone lontano dalla carreggiata. Fuori dai centri abitati, quando il veicolo non è visibile a sufficiente distanza, va usato il triangolo mobile di pericolo secondo le modalità previste dal Codice della strada. In autostrada, se l’auto non può raggiungere la corsia d’emergenza o una piazzola, il segnale va collocato posteriormente a 100 metri.
Io considero il traino fai da te accettabile soltanto quando consente di raggiungere un posto sicuro o l’officina più vicina, su un tratto breve e facilmente controllabile. Se il veicolo è fermo in una zona pericolosa, la scelta corretta è chiamare il soccorso stradale e aspettare oltre il guardrail, quando presente.
Che cosa consente il Codice della strada
L’articolo 165 del Codice della strada consente il traino di un veicolo in avaria in una situazione di emergenza. Il collegamento deve essere realizzato con una fune, una catena, un cavo, una barra rigida o un dispositivo analogo, purché sia solido e chiaramente percepibile dagli altri utenti della strada.
Non si tratta quindi di un sistema normale per trasferire un’auto non assicurata, non revisionata o semplicemente scomoda da guidare. Il traino deve rispondere a una necessità concreta e il percorso dovrebbe terminare alla prima officina adeguata, non trasformarsi in un viaggio di decine di chilometri.
Durante l’operazione, il veicolo trainato deve mantenere attiva la segnalazione luminosa di pericolo. Se le luci non funzionano, occorre esporre il pannello o il segnale mobile previsto dalla normativa. Il veicolo trainante, quando ne è dotato e opera come mezzo di soccorso, deve utilizzare anche il dispositivo a luce gialla prescritto.
La violazione delle disposizioni sul traino comporta una sanzione amministrativa da 87 a 344 euro. A questa possono aggiungersi altre conseguenze se il comportamento crea pericolo, provoca un incidente o viola le regole specifiche delle autostrade.
Il divieto più importante riguarda proprio le autostrade e le strade extraurbane principali. Su carreggiate, rampe, svincoli, aree di servizio e pertinenze autostradali è vietato trainare veicoli che non siano rimorchi. In caso di guasto bisogna contattare un carro attrezzi autorizzato, senza tentare di uscire dall’autostrada collegando l’auto a un’altra vettura privata.
Fune o barra rigida quale soluzione scegliere
La fune è facile da trasportare e può risolvere un’emergenza breve, ma richiede più attenzione da parte dei due conducenti. La barra rigida mantiene una distanza costante e riduce gli strappi, perciò la considero preferibile quando entrambi i veicoli hanno punti di aggancio corretti e il percorso è semplice.
| Soluzione | Quando può servire | Limiti principali |
|---|---|---|
| Fune o cavo omologato | Spostamento breve su strada ordinaria, con sterzo e freni funzionanti | Può allentarsi, impigliarsi o trasmettere forti strappi |
| Barra rigida | Traino più regolare e controllabile a bassa velocità | Richiede agganci compatibili e maggiore spazio di manovra |
| Carro attrezzi con pianale | Guasti complessi, autostrada, veicoli automatici o elettrici | Ha un costo, ma riduce il rischio di danni e di infrazioni |
La fune non va mai fissata a paraurti, bracci delle sospensioni, cerchi o elementi scelti “a occhio”. Si utilizzano esclusivamente i ganci di traino indicati dal costruttore, spesso nascosti dietro un piccolo sportello nei paraurti. Il manuale dell’auto resta decisivo, perché alcuni modelli richiedono un adattatore specifico.
Controlla anche la portata del dispositivo e lo stato della fune. Un cavo usurato, annodato o privo di indicazioni sulla capacità di carico non offre garanzie sufficienti. Non usare cinghie da fissaggio del carico, corde comuni o catene arrugginite come sostituti improvvisati.
La procedura corretta passo dopo passo
1. Verifica che il veicolo possa essere trainato
Prima di collegare le auto, assicurati che quella in avaria abbia sterzo e freni utilizzabili. Il conducente deve rimanere al volante del veicolo trainato per mantenere la traiettoria, azionare i freni e comunicare con chi guida l’auto davanti.
Se lo sterzo è bloccato, una ruota è danneggiata, i freni non rispondono o l’auto ha subito un urto serio, il traino con fune o barra non è una soluzione sicura. Lo stesso vale per un veicolo con perdita di liquidi, rischio d’incendio o danni alla trasmissione.
2. Prepara i due veicoli
Allinea le auto in modo che il collegamento resti il più possibile rettilineo. Inserisci il cambio in folle sul veicolo trainato, disattiva il freno di stazionamento e lascia il motore acceso se funziona, così sterzo e servofreno mantengono la loro assistenza.
Se il motore non parte, volante e pedale del freno possono diventare molto più pesanti. Il conducente deve quindi aumentare la distanza di sicurezza e anticipare ogni manovra. Io eviterei del tutto questa operazione se chi sta al volante del veicolo trainato non ha esperienza o forza sufficiente per controllarlo.
3. Fissa e segnala il collegamento
Collega fune o barra ai punti previsti, controllando che i dispositivi di chiusura siano completamente inseriti. La fune deve rimanere visibile agli altri utenti, senza passare vicino a ruote, scarichi o parti mobili.
Prima di partire, concorda segnali semplici tra i conducenti. Le quattro frecce indicano il traino e il clacson o un breve lampeggio possono segnalare la necessità di fermarsi, ma non devono sostituire una comunicazione chiara. Il veicolo trainante parte sempre con estrema gradualità, evitando lo strappo iniziale.
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4. Guida lentamente e con anticipo
Non esiste una velocità unica che renda sicuro ogni traino. Si procede a ritmo molto basso e proporzionato a strada, visibilità, peso dei veicoli e tipo di collegamento, evitando brusche accelerazioni, frenate improvvise e cambi di corsia.
Chi traina deve segnalare le svolte con largo anticipo e scegliere un itinerario senza salite ripide, tornanti stretti, traffico intenso o manovre complesse. Il veicolo dietro deve mantenere tesa la fune senza lasciarla strisciare a terra, ma senza accelerare per recuperare rapidamente il gioco.
Alle partenze, agli incroci e nelle discese il rischio aumenta. Per questo preferisco interrompere il percorso appena raggiunto un’area sicura, invece di proseguire fino a casa. Un traino d’emergenza non è una modalità economica per evitare l’intervento di un professionista.
Quando il traino improvvisato va escluso
Alcuni veicoli non possono essere trascinati con tutte le ruote a terra, oppure lo consentono solo rispettando condizioni precise. È il caso di diverse auto con cambio automatico, trazione integrale, sistemi ibridi o propulsione elettrica. Il movimento delle ruote può danneggiare cambio, differenziali, motori elettrici o sistemi di recupero dell’energia.
In queste situazioni bisogna consultare il manuale e verificare se sono previste limitazioni di distanza, velocità o necessità di sollevare un asse. Se non trovi un’indicazione chiara, il pianale del carro attrezzi è la scelta più prudente.
Chiamerei il soccorso stradale anche nei seguenti casi:
- il veicolo è fermo in autostrada o su una strada extraurbana principale;
- lo sterzo, i freni o una ruota non sono pienamente funzionanti;
- l’auto ha avuto un incidente o presenta danni strutturali;
- non sono disponibili punti di aggancio omologati;
- il percorso comprende traffico intenso, forti pendenze o condizioni meteo difficili;
- il veicolo trainante è troppo leggero o non ha capacità sufficiente.
Un errore frequente è pensare che basti avere un SUV o un’auto più potente. La potenza del motore conta meno della capacità di controllo dell’insieme, dell’efficienza dei freni e della compatibilità tra i due veicoli. Anche una vettura robusta può perdere aderenza o non riuscire a fermarsi in tempo.
Secondo le indicazioni dell’ACI per le emergenze, quando l’auto è ferma in autostrada bisogna raggiungere la corsia d’emergenza se possibile, indossare il giubbotto, segnalare il veicolo e mettersi al riparo. In caso di pericolo immediato è opportuno chiamare il 112, mentre per il recupero si contatta l’assistenza prevista dalla polizza o un servizio autorizzato.
La regola che evita il guasto più costoso
Il traino con fune o barra può avere senso solo come soluzione breve, controllata e realmente necessaria. Prima di partire verifico sempre luogo, normativa, punti di aggancio, funzionamento di sterzo e freni, segnalazioni e indicazioni del costruttore.
Se anche uno solo di questi elementi non è affidabile, scelgo il carro attrezzi. Spendere qualcosa per trasportare l’auto sul pianale è spesso molto meno costoso che trasformare un semplice guasto in un danno alla trasmissione, in un incidente o in una sanzione.