Articolo 38 del Codice della strada - cosa riguarda davvero?

16 luglio 2026

Lezione 09: Il codice della strada (1) tratta art. 38 cds, polizia stradale, traffico e segnaletica.

Indice

Quando si parla dell’articolo 38 del Codice della strada, molti pensano alle luci dell’auto. In realtà questa norma riguarda soprattutto la segnaletica stradale, mentre l’uso dei fari è disciplinato dagli articoli 151, 152 e 153. Capire la differenza aiuta a evitare errori comuni, multe e soprattutto situazioni di scarsa visibilità gestite male.

Le regole essenziali per orientarsi tra segnaletica e luci

  • L’articolo 38 disciplina segnali verticali, orizzontali, luminosi e complementari.
  • Per i fari dei veicoli bisogna fare riferimento soprattutto agli articoli 152 e 153.
  • Fuori dai centri abitati sono generalmente obbligatori anabbaglianti o luci diurne.
  • In galleria, nebbia, neve o pioggia intensa servono luci adeguate alla visibilità.
  • Gli abbaglianti vanno disattivati quando possono disturbare o accecare gli altri utenti.
  • Le sanzioni per l’uso scorretto delle luci possono arrivare fino a 344 euro.

Cosa disciplina davvero l’articolo 38 del Codice della strada

L’articolo 38 riguarda la segnaletica stradale, non i fari montati sull’automobile. La norma suddivide i segnali in quattro gruppi: verticali, orizzontali, luminosi e dispositivi o attrezzature complementari.

Il principio più importante è semplice. Il conducente deve rispettare le prescrizioni della segnaletica anche quando sembrano in contrasto con una regola generale di circolazione. Tra i segnali, normalmente prevalgono i semafori sui segnali verticali e orizzontali, mentre le indicazioni degli agenti del traffico prevalgono su tutte le altre.

Un semaforo, quindi, rientra nella segnaletica luminosa prevista dall’articolo 38. I proiettori anabbaglianti, gli abbaglianti, le luci di posizione e i fendinebbia appartengono invece ai dispositivi di illuminazione del veicolo. Per il loro utilizzo bisogna consultare regole specifiche.

Perché questa distinzione è utile

Confondere le due materie porta spesso a cercare nell’articolo sbagliato la risposta a domande come “quando devo accendere i fari?” o “posso usare le luci diurne in città?”. In questi casi il riferimento pratico è l’articolo 152 per l’uso ordinario e l’articolo 153 per abbaglianti, fendinebbia, luci di emergenza e condizioni di scarsa visibilità.

Quando sono obbligatori anabbaglianti e luci diurne

Durante la marcia fuori dai centri abitati, i veicoli a motore devono usare le luci di posizione e i proiettori anabbaglianti, oltre alle luci della targa e a quelle d’ingombro quando previste. Se il veicolo ne è dotato, fuori dai casi particolari regolati dall’articolo 153, gli anabbaglianti possono essere sostituiti dalle luci di marcia diurna, conosciute anche come DRL.

Per ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli l’obbligo è più esteso e vale anche nei centri abitati. Per questo, su una moto, viaggiare di giorno con le luci spente non è una scelta lecita nemmeno in città.

Situazione Luci da usare Indicazione pratica
Auto fuori dal centro abitato di giorno Anabbaglianti oppure DRL Le DRL sono ammesse se il veicolo le possiede e la visibilità è normale.
Auto dentro il centro abitato di giorno In genere nessun obbligo specifico Le luci restano consigliabili in caso di visibilità ridotta.
Moto o ciclomotore in marcia Posizione e anabbaglianti oppure dispositivi equivalenti previsti L’obbligo vale anche nei centri abitati.
Veicolo in galleria Posizione, targa e anabbaglianti Le luci diurne da sole possono non essere sufficienti per illuminare la strada.

Esiste un’eccezione per i veicoli di interesse storico e collezionistico, esclusi dall’obbligo generale previsto per la marcia diurna. Non significa però che possano circolare senza luci quando si entra in una galleria o quando la visibilità diventa insufficiente.

Nella pratica consiglio di usare la posizione “auto” solo se il sistema del veicolo gestisce correttamente anche anabbaglianti e luci posteriori. Alcune luci diurne rendono l’auto ben visibile davanti, ma lasciano il retro quasi buio. In galleria o sotto un temporale è quindi preferibile selezionare manualmente gli anabbaglianti.

Segnale stradale triangolare con bordo rosso e sfondo bianco, raffigurante due frecce nere: una verso l'alto e una verso il basso. Ricorda l'art. 38 CDS.

Fari abbaglianti, fendinebbia e retronebbia

Da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima dell’alba, e di giorno in galleria o con nebbia, neve, forte pioggia e altre condizioni di scarsa visibilità, devono essere accese le luci di posizione e gli anabbaglianti. La stessa regola vale quando la luce naturale non consente di vedere chiaramente la strada o di essere individuati dagli altri conducenti.

Come usare gli abbaglianti

Gli abbaglianti possono essere utilizzati fuori dai centri abitati quando l’illuminazione esterna manca o non è sufficiente. Devono però essere sostituiti dagli anabbaglianti quando si incrocia un altro veicolo, quando si segue un’auto a breve distanza o ogni volta che esiste il rischio di abbagliare altri utenti della strada.

Il lampeggio degli abbaglianti è ammesso per dare un avvertimento utile a evitare un incidente o per segnalare al veicolo che precede l’intenzione di sorpassare. Non dovrebbe diventare uno strumento di pressione, per esempio per costringere chi precede ad accelerare o a spostarsi.

Leggi anche: Veicolo che precede e distanza di sicurezza - guida pratica

Quando accendere il retronebbia

La luce posteriore per nebbia deve essere utilizzata quando la visibilità scende sotto i 50 metri, in caso di pioggia intensa o di fitta nevicata, se il veicolo ne è dotato. Appena la situazione migliora, va spenta: produce una luce molto intensa e può disturbare chi viaggia dietro.

I fendinebbia anteriori possono sostituire anabbaglianti e abbaglianti di giorno in presenza di nebbia, fumo, foschia, neve o pioggia intensa. Non sono però una soluzione universale da lasciare accesa sempre. Usarli con cielo sereno o in condizioni normali aumenta il disturbo visivo senza migliorare davvero la sicurezza.

Luci di emergenza e veicolo fermo

La segnalazione luminosa di pericolo, cioè le quattro frecce, va attivata quando il veicolo ingombra la carreggiata, procede a velocità particolarmente ridotta per un’avaria, si trova in un improvviso rallentamento o quando una fermata d’emergenza crea anche solo temporaneamente un pericolo.

Va usata anche durante il tempo necessario a collocare o recuperare il segnale mobile di pericolo, quando questo è richiesto. Le quattro frecce non autorizzano a fermarsi dove la sosta è vietata e non sostituiscono il triangolo nei casi in cui la sua collocazione sia necessaria.

Durante la fermata o la sosta notturna, l’obbligo di mantenere accese le luci può valere anche quando il veicolo è fermo sulla carreggiata. L’eccezione riguarda, tra gli altri casi, un’auto completamente visibile grazie all’illuminazione pubblica o collocata fuori dalla carreggiata.

Nei centri abitati, per veicoli a motore lunghi al massimo 6 metri e larghi al massimo 2 metri, durante la sosta al margine della carreggiata possono essere utilizzate le luci di sosta dal lato rivolto verso il traffico. È una funzione poco conosciuta, ma utile su strade strette e scarsamente illuminate.

Sanzioni e errori che vedo più spesso

La violazione delle regole sull’uso ordinario delle luci previste dall’articolo 152 comporta una sanzione amministrativa da 42 a 173 euro. Per le violazioni dell’articolo 153, l’importo varia in base alla condotta: l’uso scorretto degli abbaglianti può costare da 87 a 344 euro, mentre le altre inosservanze rientrano normalmente nella fascia da 42 a 173 euro.

Le cifre possono essere soggette alle regole generali sul pagamento in misura ridotta e agli aggiornamenti normativi. Per una contestazione concreta bisogna quindi verificare il verbale e la disposizione applicata, non basarsi soltanto su un importo letto online.

  • Usare le DRL durante un temporale pensando che sostituiscano sempre gli anabbaglianti.
  • Lasciare gli abbaglianti accesi quando si segue un veicolo a breve distanza.
  • Accendere il retronebbia con una pioggia leggera o con visibilità normale.
  • Considerare le quattro frecce una protezione automatica contro ogni divieto di sosta.
  • Dimenticare che una lampadina guasta può ridurre la visibilità e rendere il veicolo meno riconoscibile.

Io controllo sempre fari, stop, frecce e retronebbia prima di un viaggio lungo, soprattutto dopo aver sostituito una lampadina o lavato il vano motore. Un controllo di pochi minuti evita di scoprire il problema solo di notte, quando una luce non funzionante può diventare un rischio reale.

La regola pratica da ricordare prima di partire

L’articolo 38 serve a capire come comportarsi davanti alla segnaletica stradale, mentre le regole sui fari si trovano soprattutto negli articoli 152 e 153. Per guidare senza dubbi basta ragionare su tre elementi: tipo di veicolo, luogo in cui si circola e condizioni di luce o visibilità.

Se la strada è buia, si entra in galleria o la visibilità peggiora, gli anabbaglianti sono la scelta più sicura. Gli abbaglianti vanno riservati ai tratti realmente liberi e bui, mentre fendinebbia e retronebbia devono essere usati solo quando servono davvero. È una distinzione semplice, ma fa la differenza tra una luce che aiuta a vedere e una luce che finisce per disturbare gli altri.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

No. L’articolo 38 riguarda la segnaletica verticale, orizzontale, luminosa e complementare. Per l’uso dei fari bisogna fare riferimento soprattutto agli articoli 152 e 153.

Fuori dai centri abitati, durante il giorno e in condizioni di visibilità normale, le luci di marcia diurna possono sostituire gli anabbaglianti se il veicolo ne è dotato. In galleria, con nebbia, neve o pioggia intensa è invece necessario usare gli anabbaglianti.

Gli abbaglianti vanno sostituiti dagli anabbaglianti quando si incrocia un altro veicolo, si segue un’auto a breve distanza o si rischia di abbagliare altri utenti della strada. Il lampeggio è ammesso per segnalare un pericolo o l’intenzione di sorpassare.

Il retronebbia va acceso quando la visibilità scende sotto i 50 metri, in caso di pioggia intensa o di fitta nevicata. Deve essere spento appena la visibilità migliora, perché la luce intensa può disturbare chi viaggia dietro.

Le violazioni dell’articolo 152 comportano una sanzione da 42 a 173 euro. Per l’uso scorretto degli abbaglianti previsto dall’articolo 153, la sanzione può arrivare da 87 a 344 euro.

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segnaletica anabbaglianti abbaglianti fendinebbia retronebbia

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Abramo Barbieri

Abramo Barbieri

Mi chiamo Abramo Barbieri e la mia passione per il mondo dei motori, la guida sicura e la manutenzione mi accompagna da ben 14 anni. Ho iniziato a interessarmi a questi argomenti quasi per caso, ma presto ho capito quanto fosse importante condividere conoscenze accurate e pratiche per chiunque si metta al volante. Sul sito ruotestoreitaly.it, mi impegno a rendere accessibili concetti complessi, analizzando le ultime novità del settore, offrendo consigli pratici per una guida più consapevole e sicura, e spiegando passo dopo passo come prendersi cura del proprio veicolo. Il mio obiettivo è fornire informazioni utili e affidabili, basate su un’attenta ricerca e un confronto costante delle fonti, per aiutarvi a vivere al meglio la vostra esperienza su strada.

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