Quando si parla dell’articolo 38 del Codice della strada, molti pensano alle luci dell’auto. In realtà questa norma riguarda soprattutto la segnaletica stradale, mentre l’uso dei fari è disciplinato dagli articoli 151, 152 e 153. Capire la differenza aiuta a evitare errori comuni, multe e soprattutto situazioni di scarsa visibilità gestite male.
Le regole essenziali per orientarsi tra segnaletica e luci
- L’articolo 38 disciplina segnali verticali, orizzontali, luminosi e complementari.
- Per i fari dei veicoli bisogna fare riferimento soprattutto agli articoli 152 e 153.
- Fuori dai centri abitati sono generalmente obbligatori anabbaglianti o luci diurne.
- In galleria, nebbia, neve o pioggia intensa servono luci adeguate alla visibilità.
- Gli abbaglianti vanno disattivati quando possono disturbare o accecare gli altri utenti.
- Le sanzioni per l’uso scorretto delle luci possono arrivare fino a 344 euro.
Cosa disciplina davvero l’articolo 38 del Codice della strada
L’articolo 38 riguarda la segnaletica stradale, non i fari montati sull’automobile. La norma suddivide i segnali in quattro gruppi: verticali, orizzontali, luminosi e dispositivi o attrezzature complementari.
Il principio più importante è semplice. Il conducente deve rispettare le prescrizioni della segnaletica anche quando sembrano in contrasto con una regola generale di circolazione. Tra i segnali, normalmente prevalgono i semafori sui segnali verticali e orizzontali, mentre le indicazioni degli agenti del traffico prevalgono su tutte le altre.
Un semaforo, quindi, rientra nella segnaletica luminosa prevista dall’articolo 38. I proiettori anabbaglianti, gli abbaglianti, le luci di posizione e i fendinebbia appartengono invece ai dispositivi di illuminazione del veicolo. Per il loro utilizzo bisogna consultare regole specifiche.
Perché questa distinzione è utile
Confondere le due materie porta spesso a cercare nell’articolo sbagliato la risposta a domande come “quando devo accendere i fari?” o “posso usare le luci diurne in città?”. In questi casi il riferimento pratico è l’articolo 152 per l’uso ordinario e l’articolo 153 per abbaglianti, fendinebbia, luci di emergenza e condizioni di scarsa visibilità.Quando sono obbligatori anabbaglianti e luci diurne
Durante la marcia fuori dai centri abitati, i veicoli a motore devono usare le luci di posizione e i proiettori anabbaglianti, oltre alle luci della targa e a quelle d’ingombro quando previste. Se il veicolo ne è dotato, fuori dai casi particolari regolati dall’articolo 153, gli anabbaglianti possono essere sostituiti dalle luci di marcia diurna, conosciute anche come DRL.
Per ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli l’obbligo è più esteso e vale anche nei centri abitati. Per questo, su una moto, viaggiare di giorno con le luci spente non è una scelta lecita nemmeno in città.
| Situazione | Luci da usare | Indicazione pratica |
|---|---|---|
| Auto fuori dal centro abitato di giorno | Anabbaglianti oppure DRL | Le DRL sono ammesse se il veicolo le possiede e la visibilità è normale. |
| Auto dentro il centro abitato di giorno | In genere nessun obbligo specifico | Le luci restano consigliabili in caso di visibilità ridotta. |
| Moto o ciclomotore in marcia | Posizione e anabbaglianti oppure dispositivi equivalenti previsti | L’obbligo vale anche nei centri abitati. |
| Veicolo in galleria | Posizione, targa e anabbaglianti | Le luci diurne da sole possono non essere sufficienti per illuminare la strada. |
Esiste un’eccezione per i veicoli di interesse storico e collezionistico, esclusi dall’obbligo generale previsto per la marcia diurna. Non significa però che possano circolare senza luci quando si entra in una galleria o quando la visibilità diventa insufficiente.
Nella pratica consiglio di usare la posizione “auto” solo se il sistema del veicolo gestisce correttamente anche anabbaglianti e luci posteriori. Alcune luci diurne rendono l’auto ben visibile davanti, ma lasciano il retro quasi buio. In galleria o sotto un temporale è quindi preferibile selezionare manualmente gli anabbaglianti.

Fari abbaglianti, fendinebbia e retronebbia
Da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima dell’alba, e di giorno in galleria o con nebbia, neve, forte pioggia e altre condizioni di scarsa visibilità, devono essere accese le luci di posizione e gli anabbaglianti. La stessa regola vale quando la luce naturale non consente di vedere chiaramente la strada o di essere individuati dagli altri conducenti.
Come usare gli abbaglianti
Gli abbaglianti possono essere utilizzati fuori dai centri abitati quando l’illuminazione esterna manca o non è sufficiente. Devono però essere sostituiti dagli anabbaglianti quando si incrocia un altro veicolo, quando si segue un’auto a breve distanza o ogni volta che esiste il rischio di abbagliare altri utenti della strada.
Il lampeggio degli abbaglianti è ammesso per dare un avvertimento utile a evitare un incidente o per segnalare al veicolo che precede l’intenzione di sorpassare. Non dovrebbe diventare uno strumento di pressione, per esempio per costringere chi precede ad accelerare o a spostarsi.
Leggi anche: Veicolo che precede e distanza di sicurezza - guida pratica
Quando accendere il retronebbia
La luce posteriore per nebbia deve essere utilizzata quando la visibilità scende sotto i 50 metri, in caso di pioggia intensa o di fitta nevicata, se il veicolo ne è dotato. Appena la situazione migliora, va spenta: produce una luce molto intensa e può disturbare chi viaggia dietro.I fendinebbia anteriori possono sostituire anabbaglianti e abbaglianti di giorno in presenza di nebbia, fumo, foschia, neve o pioggia intensa. Non sono però una soluzione universale da lasciare accesa sempre. Usarli con cielo sereno o in condizioni normali aumenta il disturbo visivo senza migliorare davvero la sicurezza.
Luci di emergenza e veicolo fermo
La segnalazione luminosa di pericolo, cioè le quattro frecce, va attivata quando il veicolo ingombra la carreggiata, procede a velocità particolarmente ridotta per un’avaria, si trova in un improvviso rallentamento o quando una fermata d’emergenza crea anche solo temporaneamente un pericolo.
Va usata anche durante il tempo necessario a collocare o recuperare il segnale mobile di pericolo, quando questo è richiesto. Le quattro frecce non autorizzano a fermarsi dove la sosta è vietata e non sostituiscono il triangolo nei casi in cui la sua collocazione sia necessaria.
Durante la fermata o la sosta notturna, l’obbligo di mantenere accese le luci può valere anche quando il veicolo è fermo sulla carreggiata. L’eccezione riguarda, tra gli altri casi, un’auto completamente visibile grazie all’illuminazione pubblica o collocata fuori dalla carreggiata.
Nei centri abitati, per veicoli a motore lunghi al massimo 6 metri e larghi al massimo 2 metri, durante la sosta al margine della carreggiata possono essere utilizzate le luci di sosta dal lato rivolto verso il traffico. È una funzione poco conosciuta, ma utile su strade strette e scarsamente illuminate.
Sanzioni e errori che vedo più spesso
La violazione delle regole sull’uso ordinario delle luci previste dall’articolo 152 comporta una sanzione amministrativa da 42 a 173 euro. Per le violazioni dell’articolo 153, l’importo varia in base alla condotta: l’uso scorretto degli abbaglianti può costare da 87 a 344 euro, mentre le altre inosservanze rientrano normalmente nella fascia da 42 a 173 euro.Le cifre possono essere soggette alle regole generali sul pagamento in misura ridotta e agli aggiornamenti normativi. Per una contestazione concreta bisogna quindi verificare il verbale e la disposizione applicata, non basarsi soltanto su un importo letto online.
- Usare le DRL durante un temporale pensando che sostituiscano sempre gli anabbaglianti.
- Lasciare gli abbaglianti accesi quando si segue un veicolo a breve distanza.
- Accendere il retronebbia con una pioggia leggera o con visibilità normale.
- Considerare le quattro frecce una protezione automatica contro ogni divieto di sosta.
- Dimenticare che una lampadina guasta può ridurre la visibilità e rendere il veicolo meno riconoscibile.
Io controllo sempre fari, stop, frecce e retronebbia prima di un viaggio lungo, soprattutto dopo aver sostituito una lampadina o lavato il vano motore. Un controllo di pochi minuti evita di scoprire il problema solo di notte, quando una luce non funzionante può diventare un rischio reale.
La regola pratica da ricordare prima di partire
L’articolo 38 serve a capire come comportarsi davanti alla segnaletica stradale, mentre le regole sui fari si trovano soprattutto negli articoli 152 e 153. Per guidare senza dubbi basta ragionare su tre elementi: tipo di veicolo, luogo in cui si circola e condizioni di luce o visibilità.
Se la strada è buia, si entra in galleria o la visibilità peggiora, gli anabbaglianti sono la scelta più sicura. Gli abbaglianti vanno riservati ai tratti realmente liberi e bui, mentre fendinebbia e retronebbia devono essere usati solo quando servono davvero. È una distinzione semplice, ma fa la differenza tra una luce che aiuta a vedere e una luce che finisce per disturbare gli altri.