Articolo 72 del Codice della strada - cosa disciplina davvero?

9 agosto 2026

Segnale stradale blu con scritte bianche "SP 72". Questo è un riferimento a un articolo del codice della strada.

Indice

Un carico pesante, un rimorchio o un accessorio montato fuori sagoma possono trasformare una normale verifica in una sanzione. La confusione più comune riguarda l’art. 72 del Codice della strada, spesso associato a dimensioni e pesi, anche se questa norma disciplina soprattutto i dispositivi obbligatori dei veicoli. Qui chiarisco cosa prevede davvero, quali articoli regolano sagoma e massa e come controllare il veicolo prima di partire.

Le regole da conoscere prima di circolare con un veicolo carico

  • Articolo 72 riguarda luci, pneumatici, specchi, segnalatore acustico, retromarcia e altri dispositivi di equipaggiamento.
  • Articolo 61 stabilisce i principali limiti di sagoma, tra cui larghezza, altezza e lunghezza.
  • Articolo 62 disciplina la massa complessiva e i carichi sugli assi.
  • Il sovraccarico è regolato soprattutto dall’articolo 167, con sanzioni da 42 a 1.734 euro nei casi previsti.
  • Un veicolo che supera i limiti di dimensione o peso può richiedere una specifica autorizzazione per trasporto eccezionale.

La prima cosa da chiarire sull’art. 72 del Codice della strada

La denominazione corretta dell’articolo 72 è “Dispositivi di equipaggiamento dei veicoli a motore e loro rimorchi”. Non è quindi la norma principale su larghezza, altezza, lunghezza o peso del veicolo. Quando leggo riferimenti generici all’art. 72 collegati a dimensioni e masse, quasi sempre trovo una sovrapposizione con gli articoli 61 e 62.

La distinzione è importante anche per capire la sanzione. Se manca un dispositivo prescritto, oppure non è conforme alle caratteristiche richieste, si applica l’articolo 72. Se il dispositivo è presente ma non funziona o è installato in modo irregolare, entra invece in gioco anche l’articolo 79, dedicato all’efficienza dei veicoli in circolazione.

In pratica, le tre norme rispondono a domande diverse. L’articolo 72 chiede se il veicolo ha l’equipaggiamento obbligatorio, l’articolo 61 verifica quanto spazio occupa sulla strada e l’articolo 62 controlla quanto pesa.

Che cosa impone davvero l’articolo 72

Per ciclomotori, motocicli e autoveicoli sono obbligatori alcuni dispositivi di base. Non si tratta di accessori facoltativi o di dotazioni utili solo durante la revisione, ma di elementi che devono essere presenti e conformi durante la circolazione.

Veicolo o categoria Dotazioni principali
Ciclomotori, motoveicoli e autoveicoli Dispositivi di illuminazione e segnalazione visiva, silenziatore e scarico per i motori termici, segnalatore acustico, specchi retrovisori e pneumatici o sistemi equivalenti.
Autoveicoli e motoveicoli oltre 0,35 t di massa a vuoto Dispositivo per la retromarcia.
Autoveicoli Sistemi di ritenuta e protezione quando il veicolo è predisposto, segnale mobile di pericolo e contachilometri conforme.
Veicoli per trasporto merci oltre 3,5 t Strisce posteriori e laterali retroriflettenti, quando previste dalla categoria e dall’immatricolazione.
Veicoli per trasporto merci oltre 7,5 t Dispositivi omologati per ridurre la nebulizzazione dell’acqua durante la pioggia.
Rimorchi Dispositivi di illuminazione e segnalazione, pneumatici o sistemi equivalenti e dispositivi di agganciamento idonei.

Per i veicoli destinati al trasporto di merci con massa complessiva a pieno carico superiore a 3,5 tonnellate, le strisce retroriflettenti migliorano la visibilità laterale e posteriore. Non sono un dettaglio estetico: rendono più riconoscibile il profilo del mezzo nelle ore notturne, soprattutto durante le manovre o in caso di sosta forzata.

Il triangolo mobile di pericolo rientra tra le dotazioni richieste agli autoveicoli, ma il suo utilizzo è disciplinato anche dall’articolo 162. A mio avviso è uno degli errori più frequenti nei controlli domestici: molti verificano soltanto che il triangolo sia nel bagagliaio e dimenticano di controllare luci, pneumatici e dispositivi di aggancio.

La violazione dell’articolo 72 comporta una sanzione amministrativa da 87 a 344 euro. Per dispositivi non funzionanti o installati in modo non regolare, l’articolo 79 prevede la stessa fascia sanzionatoria ordinaria. La cifra effettiva dipende dalle modalità di accertamento e dalle regole generali sul pagamento delle sanzioni.

Per dimensioni e sagoma il riferimento è l’articolo 61

La sagoma limite indica l’ingombro massimo che il veicolo e il suo carico possono avere sulla strada. Nel calcolo rientra anche ciò che viene trasportato, mentre alcuni retrovisori mobili possono essere esclusi secondo le condizioni previste dalla norma.

Parametro Limite generale Eccezioni o precisazioni
Larghezza 2,55 m I retrovisori mobili non vengono conteggiati. Per alcuni veicoli destinati al trasporto di merci deperibili a temperatura controllata il limite può arrivare a 2,60 m.
Altezza 4 m Per autobus e filobus urbani o suburbani su itinerari prestabiliti può arrivare a 4,30 m.
Lunghezza di un veicolo isolato 12 m Il limite comprende gli organi di traino, con le esclusioni previste per i retrovisori mobili.
Autoarticolati e autosnodati 18,75 m Devono essere rispettate anche le condizioni tecniche previste dal regolamento.
Autobus autosnodati di linea 18 m Il percorso deve essere prestabilito.

Un portabiciclette, una pedana, una gru o un carico sporgente possono quindi incidere sulla sagoma anche quando il veicolo, da solo, rispetta i limiti. Prima di misurare bisogna portare l’accessorio nella sua normale configurazione di marcia e verificare se può essere ripiegato o rimosso.

Quando il veicolo o il carico supera i limiti dell’articolo 61 per esigenze funzionali specifiche, può rientrare nella disciplina dei veicoli eccezionali o dei trasporti in condizioni di eccezionalità. Non basta però applicare un cartello o procedere lentamente: servono le condizioni e, nei casi previsti, l’autorizzazione richiesta dall’articolo 10.

La circolazione oltre i limiti di sagoma, salvo il caso di trasporto eccezionale regolarmente ammesso, comporta una sanzione da 421 a 1.691 euro. Inoltre il viaggio può essere interrotto o subordinato alla regolarizzazione del carico. È una conseguenza concreta che spesso viene sottovalutata più dell’importo della multa.

Per pesi e carico bisogna guardare agli articoli 62 e 167

L’articolo 62 stabilisce la massa limite, cioè la massa del veicolo in ordine di marcia sommata a quella del carico. Il dato più importante per il conducente, però, non è soltanto il limite teorico della categoria: bisogna controllare la massa indicata sulla carta di circolazione e il peso massimo ammesso su ciascun asse.

Configurazione Limite indicativo previsto dall’articolo 62
Veicolo a un asse 5 t
Veicolo a due assi 8 t
Veicolo a tre o più assi 10 t, salvo le configurazioni e le condizioni speciali previste dalla norma
Autotreno a tre assi 30 t
Autotreno, autoarticolato o autosnodato a quattro assi 40 t
Autotreno, autoarticolato o autosnodato a cinque o più assi 44 t
Massa massima su un singolo asse 12 t

Questi valori non autorizzano automaticamente ogni veicolo a raggiungere la massa indicata. Contano il numero di assi, la distanza tra gli assi, il tipo di sospensione, gli pneumatici, la configurazione del mezzo e i dati riportati nei documenti di circolazione.

Per il sovraccarico dei veicoli destinati al trasporto di cose si applica soprattutto l’articolo 167. Per i veicoli oltre 10 t, le sanzioni aumentano in base all’eccedenza di peso.

Eccedenza rispetto alla carta di circolazione Sanzione amministrativa
Fino a 1 t 42-173 euro
Oltre 1 t e fino a 2 t 87-345 euro
Oltre 2 t e fino a 3 t 173-695 euro
Oltre 3 t 431-1.734 euro

Per i veicoli con massa complessiva non superiore a 10 t, la verifica usa soglie percentuali del 5%, 15% e 25%. Se l’eccedenza supera il 5% della massa indicata, la prosecuzione del viaggio può essere subordinata alla riduzione del carico.

Qui la bilancia è più affidabile dell’impressione visiva. Un furgone apparentemente mezzo vuoto può superare il limite sull’asse posteriore se il carico è concentrato in fondo. Io distribuisco sempre gli oggetti pesanti il più vicino possibile al pianale e agli assi, fissandoli per evitare che durante una frenata cambino posizione.

Come distinguere una violazione dall’altra durante un controllo

Capire quale norma si applica aiuta anche a reagire correttamente. Un veicolo può rispettare il peso massimo ma superare la larghezza, oppure avere dimensioni regolari ma un asse sovraccarico. Sono situazioni diverse e non si risolvono con lo stesso intervento.

  • Se manca il triangolo, una luce obbligatoria, uno specchio o un dispositivo previsto, il problema riguarda principalmente l’articolo 72.
  • Se luci, pneumatici o altri dispositivi sono presenti ma non funzionano o sono montati irregolarmente, può applicarsi l’articolo 79.
  • Se il veicolo o il carico supera larghezza, altezza o lunghezza, il riferimento è l’articolo 61.
  • Se il peso totale o quello sugli assi è superiore ai valori ammessi, entrano in gioco gli articoli 62 e 167.
  • Se l’eccedenza dipende da un trasporto particolare e autorizzato, bisogna verificare la disciplina dell’articolo 10.

Un errore comune consiste nel pensare che la revisione superata garantisca la conformità in ogni viaggio. La revisione fotografa le condizioni del veicolo in un determinato momento, mentre un carico aggiunto, un accessorio montato dopo o uno pneumatico danneggiato possono creare una nuova violazione.

Prima di partire con un rimorchio o con un veicolo commerciale controllo sempre quattro elementi: dati della carta di circolazione, massa reale del carico, distribuzione sugli assi e presenza dei dispositivi obbligatori. Aggiungo una verifica pratica di luci, pneumatici, aggancio e strisce retroriflettenti, perché sono proprio questi dettagli a emergere durante un controllo su strada.

Il controllo finale che evita gli errori più costosi

L’articolo 72 non disciplina direttamente dimensioni e pesi, ma resta essenziale per la sicurezza del veicolo. Per verificare la conformità completa bisogna leggerlo insieme agli articoli 61, 62, 79, 167 e 10, scegliendo la norma in base al problema concreto.

La regola pratica è semplice. Prima si controlla che il veicolo sia equipaggiato e funzionante, poi si misurano sagoma e carico, infine si confrontano peso totale e carichi sugli assi con i dati della carta di circolazione. Se anche uno solo di questi passaggi non torna, è meglio ridurre il carico o fermarsi prima di entrare sulla strada.

In caso di dubbio su un trasporto fuori misura, una pesatura o un accessorio non originale, conviene chiedere una verifica a un’officina qualificata o agli uffici competenti. Una piccola verifica preventiva costa molto meno di una sanzione, di un viaggio interrotto e del rischio che un carico mal distribuito comprometta la stabilità del veicolo.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

No. L'articolo 72 disciplina soprattutto i dispositivi obbligatori, come luci, specchi, pneumatici, segnalatore acustico e retromarcia. Per dimensioni e sagoma si applica l'articolo 61, mentre l'articolo 62 riguarda massa e carichi sugli assi; il sovraccarico è regolato soprattutto dall'articolo 167.

Il limite generale è di 2,55 metri di larghezza, 4 metri di altezza e 12 metri di lunghezza per un veicolo isolato. Per autoarticolati e autosnodati il limite ordinario è di 18,75 metri. Nel calcolo rientrano anche carico, portabiciclette, pedane e altri accessori nella configurazione di marcia.

Per un'eccedenza fino a 1 tonnellata la sanzione va da 42 a 173 euro; oltre 1 e fino a 2 tonnellate va da 87 a 345 euro; oltre 2 e fino a 3 tonnellate va da 173 a 695 euro; oltre 3 tonnellate va da 431 a 1.734 euro. Occorre verificare sia la massa totale sia il peso massimo ammesso su ciascun asse.

Se il veicolo o il carico supera i limiti di sagoma per esigenze funzionali specifiche, può rientrare nella disciplina dei veicoli eccezionali o dei trasporti in condizioni di eccezionalità. Nei casi previsti dall'articolo 10 serve l'autorizzazione richiesta: non è sufficiente applicare un cartello o procedere lentamente.

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equipaggiamento sagoma massa sovraccarico trasporto eccezionale

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Fiorenzo Martino

Fiorenzo Martino

Mi chiamo Fiorenzo Martino e da quindici anni mi dedico con passione al mondo dei motori, della guida sicura e della manutenzione. La mia curiosità per le automobili è nata fin da bambino, osservando mio padre prendersi cura della nostra vecchia Fiat, e da allora non mi sono più fermato. Quello che mi spinge a scrivere per ruotestoreitaly.it è la voglia di condividere conoscenze pratiche e approfondite, aiutando chiunque voglia comprendere meglio il funzionamento del proprio veicolo, imparare a guidare in modo più consapevole e sicuro, e capire l'importanza di una corretta manutenzione per prolungare la vita della propria auto. Cerco sempre di verificare le informazioni, confrontare diverse fonti e spiegare concetti anche complessi in modo chiaro e accessibile, perché credo che l'informazione di qualità debba essere utile e comprensibile per tutti.

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