Una striscia poco visibile, un cartello installato in modo insolito o una segnaletica temporanea lasciata dopo i lavori possono creare dubbi e situazioni rischiose. L’articolo 45 del Codice della strada chiarisce chi può produrre e collocare la segnaletica, quali caratteristiche deve rispettare e quali conseguenze scattano in caso di irregolarità. Spiego anche il rapporto con l’articolo 40, dedicato alla segnaletica orizzontale, e le sanzioni che possono riguardare direttamente il conducente.
La regola centrale è che la segnaletica deve essere uniforme, leggibile e conforme
- Articolo 45 vieta segnali non previsti, modificati o installati in modo diverso da quello stabilito.
- La disciplina specifica delle strisce sull’asfalto si trova soprattutto nell’articolo 40.
- I segnali verticali prevalgono su quelli orizzontali, mentre le indicazioni degli agenti prevalgono su tutte le altre.
- Il MIT può ordinare la correzione o la rimozione di un segnale irregolare entro 15 giorni.
- Chi non rispetta la segnaletica può ricevere una sanzione da 42 a 173 euro, salvo casi più gravi.
Che cosa disciplina davvero l’articolo 45
Il titolo della norma parla di uniformità della segnaletica, dei mezzi di regolazione e controllo e delle omologazioni. In parole semplici, sulle strade italiane non si possono usare cartelli, dispositivi o apparecchiature inventati localmente, privi dei requisiti tecnici oppure collocati in una posizione diversa da quella prevista.
La regola riguarda soprattutto enti proprietari delle strade, comuni, concessionari, imprese autorizzate e produttori. Non è quindi l’articolo che descrive direttamente il comportamento da tenere davanti a una linea continua. Il suo obiettivo è fare in modo che un segnale abbia lo stesso significato e un aspetto riconoscibile in tutta Italia.
| Parte della norma | Funzione pratica |
|---|---|
| Comma 1 | Vieta segnaletica non prevista o installata in modo non conforme. |
| Commi 2-5 | Consentono di ordinare correzione, spostamento, integrazione o rimozione dei segnali irregolari. |
| Comma 6 | Richiede approvazione o omologazione per determinati dispositivi e apparecchiature. |
| Commi 7-9 | Prevedono sanzioni per violazioni, fabbricazione abusiva e vendita di dispositivi non conformi. |
La distinzione è importante perché molti conducenti attribuiscono automaticamente ogni problema dell’asfalto all’articolo 45. Io considero più corretto partire dall’articolo applicabile alla situazione concreta, evitando di confondere una segnaletica irregolare con una semplice violazione commessa da chi guida.

Il rapporto con la segnaletica orizzontale
Le linee tracciate sulla carreggiata sono disciplinate principalmente dall’articolo 40 del Codice della strada. Rientrano in questa categoria le strisce longitudinali e trasversali, gli attraversamenti pedonali e ciclabili, le frecce direzionali, le iscrizioni, i simboli e le delimitazioni degli stalli di sosta.
Striscia continua e striscia discontinua
La striscia longitudinale continua indica un limite che non deve essere oltrepassato. La linea discontinua può invece essere superata quando il conducente rispetta tutte le altre regole, controlla la situazione del traffico e compie la manovra senza creare pericolo.
Quando una linea continua è affiancata da una discontinua, la possibilità di oltrepassarla dipende dal lato in cui si trova il veicolo. È una situazione frequente sulle strade extraurbane e nelle zone in cui il sorpasso è consentito solo per una delle due direzioni. La lettura deve essere fatta dal punto di vista del conducente, non guardando semplicemente quale linea appare più vicina.
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Fermata, precedenza e attraversamenti
La linea trasversale continua indica il punto prima del quale bisogna arrestarsi per rispettare un semaforo, un segnale di stop o l’ordine di un agente. In corrispondenza delle strisce pedonali, il conducente deve dare precedenza ai pedoni che stanno per attraversare o hanno già iniziato l’attraversamento.
Il colore e la forma dello stallo possono indicare una sosta libera, a pagamento o riservata. Il colore da solo, però, non basta sempre a ricostruire l’intera prescrizione. Io controllo anche i cartelli verticali e gli eventuali pannelli integrativi, perché possono precisare orari, categorie autorizzate e limiti di durata.
Quale segnaletica prevale quando i segnali non coincidono
L’articolo 38 stabilisce una gerarchia utile soprattutto nei cantieri, nelle strade appena modificate e nelle situazioni in cui una linea sull’asfalto è poco chiara. In generale, le prescrizioni dei segnali verticali prevalgono su quelle dei segnali orizzontali. Le indicazioni degli agenti del traffico prevalgono invece su tutta la segnaletica e sulle normali regole di circolazione.
| Situazione | Regola da seguire |
|---|---|
| Agente del traffico presente | Si seguono le sue indicazioni, anche se sembrano diverse da quelle del semaforo o dei cartelli. |
| Semaforo funzionante | La luce prevale sui segnali verticali e orizzontali che regolano la precedenza. |
| Cartello verticale e linea a terra in contrasto | Prevale il segnale verticale, salvo indicazioni dell’agente. |
| Segnaletica temporanea di cantiere | Deve essere coerente con la situazione provvisoria e sostituire o oscurare quella permanente in contrasto. |
Questo non significa che una linea completamente cancellata possa essere ignorata senza prudenza. Se la prescrizione è comprensibile grazie a un cartello ancora visibile, il conducente deve comportarsi di conseguenza. Quando invece la segnaletica è contraddittoria o non leggibile, conviene rallentare, scegliere la condotta più sicura e documentare il problema con fotografie, posizione e data.
Che cosa può fare l’amministrazione davanti a un segnale irregolare
Il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti può ordinare agli enti o ai soggetti responsabili di sostituire, integrare, spostare, rimuovere o correggere la segnaletica non conforme. Il termine ordinario indicato dalla norma non può superare 15 giorni.
Se l’ordine non viene rispettato, il Ministero può intervenire in sostituzione dell’ente inadempiente e recuperare le spese sostenute. Per i segnali relativi a installazioni o servizi, come quelli collocati da soggetti autorizzati, l’ente proprietario può imporre un intervento immediato e comunque entro 10 giorni.
La segnaletica deve anche essere mantenuta efficiente. Un cartello deteriorato, coperto dalla vegetazione o non più coerente con la strada può perdere la sua funzione e deve essere reintegrato, spostato o rimosso. Secondo la mia esperienza di lettura delle norme, la parte più trascurata non è l’installazione iniziale, ma proprio la manutenzione nel tempo.
Le sanzioni previste e chi rischia davvero
Le sanzioni dell’articolo 45 colpiscono soprattutto chi produce, vende o colloca segnaletica non conforme. Il conducente che supera una linea continua o non rispetta una prescrizione, invece, viene normalmente sanzionato sulla base dell’articolo 146, dedicato alla violazione della segnaletica stradale.
| Violazione | Conseguenza prevista |
|---|---|
| Fabbricazione o impiego di segnaletica non conforme | Sanzione da 430 a 1.731 euro. |
| Fabbricazione o vendita abusiva di dispositivi non omologati | Sanzione da 866 a 3.464 euro e confisca dei dispositivi. |
| Mancato rispetto della segnaletica stradale da parte del conducente | Sanzione da 42 a 173 euro, salvo sanzioni specifiche. |
| Passaggio con semaforo o ordine dell’agente che vieta la marcia | Sanzione da 167 a 665 euro; in caso di recidiva può seguire la sospensione della patente. |
Gli importi sono quelli riportati nel testo vigente e possono essere soggetti alle regole generali di pagamento e aggiornamento delle sanzioni. Una semplice violazione della segnaletica orizzontale non va quindi confusa con la sanzione molto più elevata prevista per chi fabbrica o installa dispositivi illegali.
Come comportarsi quando la segnaletica è rovinata o contraddittoria
Davanti a una linea sbiadita o a un cartello poco visibile, la prima decisione corretta è ridurre la velocità e leggere l’intero insieme dei segnali. Bisogna verificare la presenza di cartelli verticali, semafori, lavori in corso, pannelli integrativi e indicazioni degli agenti.
- Non accelerare per superare rapidamente una zona poco chiara.
- Considerare la segnaletica temporanea quando è presente un cantiere.
- Non oltrepassare una linea continua se il dubbio può essere risolto aspettando un tratto più leggibile.
- Fotografare la situazione da una posizione sicura se si intende segnalare il problema.
- In caso di verbale, distinguere la contestazione sulla condotta dalla contestazione sulla regolarità del segnale.
Una segnaletica difettosa può essere un elemento da valutare in un eventuale ricorso, ma non annulla automaticamente ogni verbale. Servono elementi concreti sulla non visibilità, contraddittorietà o mancanza del segnale, oltre a una ricostruzione precisa del luogo e delle condizioni di guida.
La distinzione da ricordare prima di mettersi al volante
L’articolo 45 protegge l’uniformità e l’affidabilità della segnaletica, mentre l’articolo 40 spiega il significato delle principali strisce sulla carreggiata. Per il conducente, la regola più utile è osservare la gerarchia prevista dall’articolo 38, mantenere prudenza davanti ai segnali deteriorati e non confondere un’irregolarità dell’impianto con il diritto automatico a ignorare una prescrizione.
Quando una situazione resta poco chiara, la scelta più sicura è sempre quella che riduce il rischio per pedoni, ciclisti e altri veicoli. La segnaletica serve proprio a rendere prevedibili i comportamenti: se perde questa funzione, va segnalata e verificata, non interpretata con leggerezza.