Una manovra apparentemente innocua, come restare stabilmente nella corsia di sinistra o affrontare una curva troppo lontano dal margine destro, può trasformarsi in una violazione del Codice della Strada. L’articolo 143 CdS stabilisce dove devono circolare i veicoli, come comportarsi sulle carreggiate a più corsie e quali conseguenze comporta il contromano. Qui chiarisco le regole pratiche, le sanzioni, i punti sulla patente e le novità che riguardano biciclette e strade ciclabili.
La posizione corretta del veicolo riduce rischi e sanzioni
- Regola base: si circola sulla parte destra della carreggiata, vicino al margine destro.
- Autostrade e strade a più corsie: la corsia più libera a destra è quella ordinaria; quelle a sinistra servono soprattutto per il sorpasso.
- Contromano: la sanzione va da 167 a 665 euro, mentre nei casi più pericolosi arriva da 327 a 1.308 euro.
- Punti patente: alcune violazioni comportano la perdita di 4 o 10 punti.
- Biciclette: esistono eccezioni specifiche nelle zone ciclabili e nelle aree di attestamento.

Che cosa disciplina davvero l’articolo 143
La norma riguarda la posizione dei veicoli sulla carreggiata. Per carreggiata si intende la parte della strada destinata al transito dei veicoli, mentre la corsia è una suddivisione longitudinale della carreggiata. La regola non serve soltanto a ordinare il traffico, ma permette agli altri utenti di prevedere la traiettoria dei veicoli.
Il principio generale è semplice. I veicoli devono procedere sulla parte destra della carreggiata e vicino al margine destro, anche quando la strada è completamente libera. Non significa viaggiare rasenti al bordo in qualunque situazione, soprattutto se ci sono buche, ostacoli o ciclisti, ma mantenere una posizione chiaramente orientata a destra.
Io considero questa la regola più spesso sottovalutata. Molti conducenti pensano che una strada vuota autorizzi a scegliere liberamente la posizione, ma l’obbligo resta valido anche senza traffico. La distanza dal margine deve comunque essere compatibile con la sicurezza, la visibilità e le condizioni della strada.
Quando bisogna stringere ancora di più a destra
L’obbligo diventa particolarmente importante durante l’incrocio con un altro veicolo, nelle curve e sui raccordi convessi, cioè nei tratti in cui la strada cambia pendenza e la visuale può essere ridotta. In queste situazioni una traiettoria troppo centrale aumenta il rischio di invadere la direzione opposta.
La stessa attenzione riguarda biciclette, veicoli lenti e animali condotti sulla strada. Questi utenti devono tenersi il più vicino possibile al margine destro, salvo le eccezioni previste per le infrastrutture ciclabili.
Come scegliere la corsia sulle strade a più carreggiate
Quando una strada è divisa in due carreggiate separate, si deve utilizzare quella di destra rispetto al proprio senso di marcia. Se le carreggiate separate sono tre, la circolazione è ammessa su quella di destra o su quella centrale, salvo diversa segnalazione.
Su una carreggiata con almeno due corsie per ogni senso di marcia vale il cosiddetto principio della corsia più libera a destra. Le corsie di sinistra non sono corsie da utilizzare stabilmente per viaggiare più rapidamente: sono destinate soprattutto al sorpasso o alle manovre necessarie per preparare una svolta.
| Situazione | Comportamento corretto | Errore tipico |
|---|---|---|
| Strada a una corsia per senso di marcia | Restare nella propria metà destra | Tagliare la curva invadendo la direzione opposta |
| Strada con due o più corsie | Utilizzare la corsia libera più a destra | Restare nella corsia centrale o sinistra senza necessità |
| Sorpasso | Spostarsi a sinistra solo per il tempo necessario | Continuare a viaggiare a sinistra dopo aver completato la manovra |
| Preparazione alla svolta | Cambiare corsia con anticipo e segnalare la manovra | Spostarsi all’ultimo momento senza controllare gli specchi |
Nei centri abitati esiste una regola più flessibile. Il conducente può scegliere la corsia più adatta alla direzione che intende prendere al successivo incrocio, ma non può cambiare corsia senza una ragione concreta, come svoltare, fermarsi o effettuare un sorpasso. In pratica, la libertà di scelta non equivale a poter zigzagare tra le corsie.
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Il caso dei binari tranviari
Su una strada con binari tranviari a raso, i veicoli possono transitare sui binari se non ostacolano o rallentano il tram, salvo diversa segnalazione. Se i binari sono doppi e collocati su un lato della carreggiata, è possibile procedere a sinistra della zona occupata dai binari, ma sempre restando nella parte riservata al proprio senso di marcia.
La presenza di un’isola salvagente alla fermata del tram o del filobus richiede ulteriore prudenza. Si può passare a destra o a sinistra dell’isola solo quando la segnaletica lo consente, rimanendo nella propria carreggiata e senza intralciare i passeggeri.
Contromano e posizione irregolare non sono la stessa cosa
Una delle distinzioni più importanti riguarda il contromano. Viaggiare troppo lontano dal margine destro è una violazione della posizione sulla carreggiata, ma non coincide automaticamente con il procedere contromano. Il contromano si verifica quando il veicolo circola nella direzione riservata al traffico opposto.
Per la circolazione contromano la sanzione amministrativa va da 167 a 665 euro e comporta normalmente la decurtazione di 4 punti dalla patente. Un esempio tipico è percorrere in senso inverso una strada a senso unico o invadere stabilmente la corsia opposta.
La situazione diventa molto più grave in corrispondenza di una curva, di un raccordo convesso o in qualunque altro punto con visibilità limitata. La stessa fascia più severa si applica quando si percorre contromano una carreggiata appartenente a una strada divisa in più carreggiate.
| Violazione | Sanzione pecuniaria | Punti | Conseguenze ulteriori |
|---|---|---|---|
| Altre violazioni dell’articolo | Da 42 a 173 euro | Dipende dal caso | Nessuna automatica |
| Contromano ordinario | Da 167 a 665 euro | 4 | Di norma nessuna sospensione automatica |
| Contromano in curva o con scarsa visibilità | Da 327 a 1.308 euro | 10 | Sospensione della patente da 1 a 3 mesi |
| Recidiva nei casi più gravi | Da 327 a 1.308 euro | 10 | Sospensione da 2 a 6 mesi |
Dal 2024, nei casi più gravi di contromano, se la condotta provoca un incidente con morte o lesioni personali gravi o gravissime, può essere disposta anche la confisca del veicolo. Non è una conseguenza di qualunque infrazione, ma riguarda la combinazione tra contromano nelle situazioni indicate dalla norma e incidente con esiti particolarmente seri.
Quanto si rischia e come funzionano i punti
La sanzione ordinaria per la violazione delle altre disposizioni dell’articolo va da 42 a 173 euro. In questa fascia rientrano, per esempio, la posizione non corretta vicino al margine destro o l’utilizzo improprio di una corsia, quando il fatto non configura contromano o un’altra violazione specifica.
L’importo indicato nel verbale non è sempre uguale al minimo o al massimo. L’autorità accertatrice tiene conto delle circostanze della violazione, mentre il pagamento entro 5 giorni può consentire, nei casi ammessi, la riduzione del 30 per cento. La riduzione non opera automaticamente per le infrazioni alle quali è collegata una sanzione accessoria come la sospensione della patente.
Per chi riceve un verbale, il mio consiglio è controllare con attenzione tre elementi: il comma contestato, la descrizione della condotta e l’eventuale indicazione dei punti. Un veicolo nella corsia sinistra non è sempre in violazione: bisogna capire se stava sorpassando, preparando una svolta o semplicemente viaggiando senza una necessità prevista.
Il pagamento agevolato non impedisce di contestare il verbale, ma le modalità e i termini cambiano a seconda della procedura scelta. Se la ricostruzione dell’agente sembra non corrispondere alla situazione reale, conviene raccogliere subito fotografie, posizione dei segnali e ogni elemento utile, senza aspettare la scadenza.
Le eccezioni introdotte per biciclette e zone ciclabili
Le modifiche più recenti hanno precisato la posizione dei velocipedi. Nelle zone di attestamento ciclabile, nelle strade urbane ciclabili e nelle zone ciclabili, la bicicletta può occupare qualunque posizione sulla carreggiata, secondo le condizioni previste dalla segnaletica e dall’infrastruttura.
Nelle corsie ciclabili, invece, il velocipede deve occupare la parte più esterna della corsia. Questa distinzione è importante perché non autorizza il ciclista a procedere al centro di qualsiasi strada urbana. L’eccezione vale negli spazi specificamente individuati dalla disciplina del Codice della Strada.
Per gli automobilisti il comportamento più sicuro resta mantenere una distanza laterale adeguata, evitare sorpassi frettolosi e non interpretare la posizione della bicicletta come un ostacolo da superare a ogni costo. La regola sulla corsia serve a organizzare il traffico, ma la prudenza deve guidare la manovra concreta.
La regola pratica da ricordare prima di cambiare corsia
Quando non ci sono segnali diversi, la posizione normale è a destra. Le corsie di sinistra si usano per una ragione precisa, come il sorpasso o la preparazione di una svolta, e si abbandonano appena la manovra è conclusa.
Il testo vigente può essere consultato nella versione ufficiale di Normattiva, mentre per una contestazione concreta contano soprattutto il comma indicato nel verbale e le circostanze descritte dall’accertatore. Capire questa differenza permette di evitare sia comportamenti rischiosi sia ricorsi basati su una lettura troppo generica della norma.