Pneumatici sullo stesso asse, quali si possono montare?

15 maggio 2026

Ruote dello stesso asse: un pneumatico con cerchio e una pila di pneumatici, entrambi barrati da una croce rossa.

Indice

Quando l’auto tende a tirare da un lato o frena in modo poco stabile, la causa può trovarsi in una differenza apparentemente piccola tra le ruote dello stesso asse. In questa guida chiarisco quali pneumatici si possono montare, cosa richiedono le regole italiane, come controllare pressione e usura e quando è più prudente sostituire entrambe le gomme.

Le regole essenziali per viaggiare con pneumatici coerenti

  • Stesso asse: le due ruote anteriori o posteriori devono avere pneumatici dello stesso tipo e conformi alla carta di circolazione.
  • Pressione uguale: una differenza di gonfiaggio può alterare frenata, traiettoria e stabilità.
  • Misure corrette: dimensioni, indice di carico e codice di velocità devono rispettare i dati del veicolo.
  • Sostituzione consigliata: quando possibile, è preferibile cambiare entrambi gli pneumatici sul medesimo asse.
  • Battistrada minimo: per autovetture e rimorchi non deve scendere sotto 1,6 mm.

Che cosa si intende per ruote montate sullo stesso asse

In un’automobile l’asse anteriore collega la ruota destra e quella sinistra davanti, mentre l’asse posteriore fa lo stesso dietro. Le due ruote montate su una di queste linee sono quindi considerate appartenenti allo stesso asse; le ruote in diagonale, per esempio anteriore sinistra e posteriore destra, non formano una coppia dello stesso asse.

La distinzione è importante perché il veicolo deve reagire in modo equilibrato sui due lati. Se una gomma ha una mescola, una misura, una pressione o un livello di usura molto diverso dall’altra, può offrire un’aderenza differente. Il risultato si avverte soprattutto in frenata, curva e su fondo bagnato.

Il Portale dell’Automobilista richiama proprio questo principio nei quesiti per conducenti e professionisti. Una pressione diversa tra i due pneumatici può contribuire a una frenata squilibrata e provocare uno scostamento dalla traiettoria rettilinea.

Quali pneumatici si possono montare sullo stesso asse

La regola pratica è semplice. Le due gomme dello stesso asse devono avere stesso tipo, dimensioni compatibili e caratteristiche conformi a quanto indicato sulla carta di circolazione e dalle istruzioni del costruttore.

Non è corretto montare, per esempio, un pneumatico estivo a destra e uno invernale a sinistra. Lo stesso vale per una gomma radiale abbinata a una diagonale oppure per pneumatici con misura o indice di carico non previsto per quella posizione.

Elemento da verificare Regola pratica
Tipo di pneumatico Deve essere coerente sulle due ruote dell’asse.
Misura Deve corrispondere a una misura ammessa per il veicolo.
Indice di carico Non deve essere inferiore a quello prescritto.
Codice di velocità Deve rispettare i requisiti indicati per il modello.
Marca e disegno del battistrada Non sono il solo criterio di legalità, ma avere lo stesso modello è la scelta più equilibrata.

Qui nasce spesso un equivoco. Non è sempre necessario che tutti e quattro gli pneumatici dell’auto siano identici, perché anteriore e posteriore possono avere configurazioni diverse se previste dal costruttore. Sullo stesso asse, però, io eviterei qualsiasi abbinamento improvvisato. La stessa coppia offre risposte più prevedibili, soprattutto quando si deve frenare bruscamente.

Perché mescolare pneumatici diversi può diventare rischioso

Due gomme con battistrada diverso non drenano necessariamente la stessa quantità d’acqua e non raggiungono lo stesso limite di aderenza. In curva, una può deformarsi di più; in frenata, una può scivolare prima. Anche se l’auto sembra normale nella guida quotidiana, l’inconveniente può emergere nei pochi secondi in cui serve la massima stabilità.

La differenza di circonferenza di rotolamento è un altro aspetto da non trascurare. Pneumatici di misura diversa o molto più consumati possono confondere i sistemi ABS, ESP e controllo indiretto della pressione. Nei veicoli a trazione integrale il problema può essere ancora più delicato, perché differenze costanti di rotolamento possono sollecitare trasmissione e differenziali.

Un’usura diversa può dipendere anche da un difetto meccanico. Se una gomma si consuma molto sul bordo interno mentre l’altra resta regolare, non basta sostituire il pneumatico. Potrebbero esserci problemi di convergenza, campanatura, sospensioni o pressione. In quel caso la nuova gomma rischierebbe di rovinarsi rapidamente.

Secondo le indicazioni tecniche diffuse dai produttori, compresa Michelin, quando si sostituisce una sola gomma è opportuno valutare con attenzione la profondità del battistrada dell’altra. Se la differenza è evidente, la soluzione più sicura è montare la coppia nuova sullo stesso asse, invece di lasciare una ruota molto più fresca accanto a una ormai usurata.

Quando cambiare una sola gomma e quando cambiarne due

La sostituzione di un solo pneumatico può essere ragionevole dopo una foratura o un danno isolato, ma solo se la gomma opposta è ancora in buone condizioni. Deve avere la stessa misura, lo stesso tipo e caratteristiche compatibili. Il gommista dovrebbe inoltre controllare che il battistrada residuo non presenti una differenza significativa.

Io prenderei in considerazione due pneumatici nuovi sul medesimo asse in queste situazioni:

  • il battistrada della gomma rimasta è molto più consumato;
  • le due gomme hanno età o stato di conservazione molto diversi;
  • una presenta deformazioni, tagli, bolle o riparazioni dubbie;
  • il veicolo mostra instabilità sul bagnato o tende a tirare lateralmente;
  • si tratta di un’auto a trazione integrale con prescrizioni specifiche del costruttore.

Se si montano due pneumatici nuovi, molti tecnici preferiscono collocarli sull’asse posteriore, perché una perdita di aderenza dietro può causare sovrasterzo e rendere difficile il controllo dell’auto. Non è però una regola da applicare senza verifiche: bisogna seguire le istruzioni del costruttore e controllare la compatibilità con la trazione, le misure differenziate e il senso di rotazione.

La gomma nuova non risolve automaticamente il problema se l’altra ruota è gonfiata male. Dopo il montaggio occorre regolare entrambe alla pressione prevista, misurata a pneumatici freddi, e azzerare eventualmente il sistema di monitoraggio della pressione.

Come controllare pressione, usura e conformità

Un controllo efficace richiede pochi minuti e può evitare una sorpresa in frenata. La pressione va verificata con il veicolo freddo e confrontata con l’etichetta sul montante della portiera, sullo sportello del carburante o nel manuale. Il valore può cambiare in base al carico trasportato, quindi non bisogna usare sempre la stessa pressione “a memoria”.

Leggi anche: Articolo 190 Codice della Strada, regole e multe per i pedoni

Il controllo visivo prima di partire

  • Controlla che le due ruote dell’asse abbiano la stessa misura indicata sul fianco.
  • Osserva eventuali tagli, rigonfiamenti, crepe o corpi estranei.
  • Verifica che il consumo del battistrada sia abbastanza uniforme.
  • Misura la profondità nelle scanalature principali e non affidarti soltanto all’aspetto esterno.
  • Controlla la pressione e il serraggio dei bulloni dopo ogni intervento.

Per le autovetture il limite legale del battistrada è 1,6 mm, ma aspettare quel valore non è una buona strategia per la sicurezza. Sul bagnato le prestazioni possono peggiorare molto prima, soprattutto se la gomma è vecchia o presenta usura irregolare.

Guarda anche il fianco dello pneumatico. La marcatura riporta misura, indice di carico, codice di velocità e, in molti casi, informazioni sulla stagione o sull’omologazione. Confrontare questi dati con la carta di circolazione è il modo più rapido per scoprire un montaggio non conforme.

Che cosa fare se l’auto tira o frena male

Se il volante tende a spostarsi da un lato, il primo controllo è la pressione delle due ruote sullo stesso asse. Una differenza anche modesta può cambiare la risposta dell’auto, ma non bisogna attribuire tutto agli pneumatici: il difetto può dipendere anche dall’allineamento delle ruote, da un freno che rimane parzialmente bloccato o da una sospensione danneggiata.

Se l’auto devia soprattutto durante la frenata, fai controllare immediatamente l’impianto frenante e le gomme. Non continuare a guidare ad alta velocità per “capire se passa”, perché il comportamento può peggiorare con acqua, carico elevato o temperatura diversa dei pneumatici.

Una vibrazione a una certa velocità suggerisce invece di verificare equilibratura, cerchio e stato della carcassa. Se compare dopo il cambio gomme, chiederei di ricontrollare il montaggio e la bilanciatura prima di cercare cause più complesse.

Le regole sui pneumatici sono importanti, ma la conformità formale non basta. Due gomme dello stesso tipo possono comunque avere pressioni diverse, usura irregolare o danni invisibili a un controllo frettoloso. La sicurezza nasce dall’insieme di montaggio corretto, manutenzione e comportamento prudente.

La scelta più sicura quando le due ruote non sono più equivalenti

Quando una sola gomma è danneggiata, fai verificare prima riparabilità e compatibilità. Se l’altra ruota dello stesso asse è molto consumata, sostituire soltanto quella guasta è spesso un risparmio apparente, perché lascia sul veicolo una coppia poco equilibrata e può anticipare un secondo intervento.

La mia regola è concreta: confronto sempre misura, tipo, indici, pressione e profondità del battistrada. Se uno di questi elementi differisce in modo rilevante, preferisco chiedere un controllo professionale e valutare la sostituzione della coppia. Spendere qualcosa in più per un comportamento prevedibile in frenata è una scelta di sicurezza, non un dettaglio estetico.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

Le due gomme devono avere lo stesso tipo, dimensioni compatibili e caratteristiche conformi alla carta di circolazione. Non è corretto abbinare, per esempio, un pneumatico estivo a uno invernale oppure una gomma radiale a una diagonale. Anche indice di carico e codice di velocità devono rispettare i requisiti del veicolo.

Una sola gomma può essere sostituita dopo una foratura o un danno isolato se quella opposta è ancora in buone condizioni, compatibile e con una differenza di battistrada non significativa. Se l'altra è molto consumata, deformata, danneggiata o di età molto diversa, è più prudente sostituire la coppia sullo stesso asse. Quando possibile, i tecnici preferiscono collocare le due gomme nuove sull'asse posteriore, seguendo comunque le indicazioni del costruttore.

La pressione va misurata a pneumatici freddi e confrontata con i valori indicati sul montante della portiera, sullo sportello del carburante o nel manuale, considerando anche il carico trasportato. Occorre controllare tagli, bolle, crepe, corpi estranei e usura irregolare. Per le autovetture il battistrada non deve scendere sotto 1,6 mm, anche se sul bagnato le prestazioni possono peggiorare prima.

Per prima cosa bisogna verificare la pressione delle due ruote sullo stesso asse. Se l'auto devia soprattutto in frenata, è necessario far controllare subito pneumatici e impianto frenante, perché la causa può dipendere anche da allineamento, freni o sospensioni. Una vibrazione a una certa velocità richiede invece un controllo di equilibratura, cerchio e carcassa.

Valuta l'articolo

Valutazione: 0.00 Numero di voti: 0

Tag:

pneumatici pressione battistrada frenata abs

Condividi post

Fiorenzo Martino

Fiorenzo Martino

Mi chiamo Fiorenzo Martino e da quindici anni mi dedico con passione al mondo dei motori, della guida sicura e della manutenzione. La mia curiosità per le automobili è nata fin da bambino, osservando mio padre prendersi cura della nostra vecchia Fiat, e da allora non mi sono più fermato. Quello che mi spinge a scrivere per ruotestoreitaly.it è la voglia di condividere conoscenze pratiche e approfondite, aiutando chiunque voglia comprendere meglio il funzionamento del proprio veicolo, imparare a guidare in modo più consapevole e sicuro, e capire l'importanza di una corretta manutenzione per prolungare la vita della propria auto. Cerco sempre di verificare le informazioni, confrontare diverse fonti e spiegare concetti anche complessi in modo chiaro e accessibile, perché credo che l'informazione di qualità debba essere utile e comprensibile per tutti.

Scrivi un commento