Perdere una targa non significa soltanto doverne ordinare una nuova: bisogna agire rapidamente e rispettare una procedura precisa per poter continuare a usare l’auto. Qui chiarisco se e quando è possibile circolare, come fare la denuncia, cosa cambia dopo 15 giorni e quali costi considerare tra Motorizzazione, PRA, assicurazione e bollo auto.
La risposta breve dipende dalla denuncia e dai 15 giorni previsti dalla legge
- Denuncia entro 48 ore a Polizia di Stato o Carabinieri.
- Per un massimo di 15 giorni si può circolare con un pannello bianco sostitutivo.
- Il pannello deve riprodurre numeri, caratteri, posizione e dimensioni della targa originale.
- Dopo 15 giorni occorre chiedere la reimmatricolazione del veicolo.
- La perdita della targa non sospende il bollo auto né sostituisce l’assicurazione RCA.

Cosa fare appena ti accorgi che manca la targa
La prima cosa da fare è controllare se si tratta davvero di uno smarrimento. Una targa può staccarsi dopo un urto, durante il lavaggio o per la rottura dei supporti. Se non la trovi, io eviterei di perdere tempo: la denuncia va presentata entro 48 ore dalla scoperta o dall’accaduto presso Polizia di Stato o Carabinieri.
La denuncia deve indicare, per quanto possibile, il numero della targa, il veicolo interessato, il luogo e il momento presumibile della perdita. Porta con te un documento d’identità, il Documento Unico di circolazione e, se disponibile, una fotografia o una copia della targa. Ti verrà rilasciata una ricevuta della denuncia, che dovrai conservare e portare con i documenti dell’auto.La procedura vale anche quando manca una sola delle due targhe dell’automobile. In questo caso la targa rimasta deve restare montata correttamente, mentre per quella mancante occorre seguire la procedura prevista dall’articolo 102 del Codice della Strada. In caso di furto, la denuncia immediata è ancora più importante perché impedisce di lasciare senza segnalazione una targa potenzialmente utilizzabile da altri.
Si può circolare con una targa smarrita
Sì, ma solo a determinate condizioni. Dopo la denuncia, la circolazione è consentita per il periodo necessario a verificare se la targa viene ritrovata, cioè fino a 15 giorni dalla data della denuncia. Non basta però tenere la ricevuta nel cruscotto e lasciare vuoto lo spazio della targa.
Devi applicare un pannello a fondo bianco nella stessa posizione della targa mancante. Sul pannello devono comparire gli stessi numeri e caratteri dell’originale, con dimensioni coerenti. Un foglio A4 appoggiato sul lunotto o una scritta piccola fatta con un pennarello non sono soluzioni affidabili e possono creare problemi durante un controllo.
| Situazione | Cosa fare | Si può circolare? |
|---|---|---|
| Targa smarrita, nessuna denuncia | Presentare subito denuncia | No |
| Denuncia presentata da meno di 15 giorni | Applicare il pannello sostitutivo corretto | Sì |
| Trascorsi 15 giorni senza ritrovamento | Richiedere la reimmatricolazione | Solo dopo gli adempimenti previsti |
| Targa ritrovata | Informare l’autorità prima di riutilizzarla | Non rimontarla automaticamente |
Cosa succede dopo i 15 giorni
Se la targa non viene ritrovata entro 15 giorni, non si richiede normalmente un semplice duplicato con lo stesso numero. Occorre presentare domanda di reimmatricolazione del veicolo, con emissione di nuove targhe e di un nuovo Documento Unico.
La richiesta può essere presentata presso uno STA, Sportello Telematico dell’Automobilista, oppure tramite un’agenzia di pratiche auto. Il Portale dell’Automobilista indica tra i documenti principali la denuncia e il modello TT 2119, oltre alla documentazione personale e del veicolo.
Leggi anche: Superbollo abolito? Regole, calcolo e riduzioni per l’auto
Documenti da preparare
- ricevuta originale della denuncia di smarrimento o furto;
- Documento Unico di circolazione e di proprietà;
- documento d’identità e codice fiscale dell’intestatario;
- eventuale targa rimasta, se ne è stata persa soltanto una;
- ricevute dei pagamenti richiesti per la pratica;
- delega e autorizzazione della società, se il veicolo è in leasing o intestato a un’impresa.
Con la reimmatricolazione il veicolo riceve normalmente una nuova combinazione alfanumerica. Dopo il rilascio devi aggiornare la targa presso la compagnia assicurativa e, se li utilizzi, su Telepass, parcheggi elettronici, permessi ZTL e applicazioni collegate al veicolo.
Se la targa viene ritrovata prima della reimmatricolazione, non la rimontarei senza prima comunicare il ritrovamento alle forze dell’ordine. La denuncia deve essere aggiornata, così da evitare che una targa segnalata come smarrita continui a risultare irregolare nei controlli.
Quanto costa la nuova immatricolazione
Il costo dipende dal tipo di veicolo, dal formato della targa e dal canale scelto. Le voci indicate dal tariffario nazionale per la reimmatricolazione comprendono diritti, imposta di bollo e produzione della targa.
| Veicolo | Diritti | Bollo pratica | Targa | Totale tecnico indicativo |
|---|---|---|---|---|
| Auto con targa rettangolare | 10,20 € | 32,00 € | 41,78 € | 83,98 € |
| Auto con targa quadrata | 10,20 € | 32,00 € | 41,37 € | 83,57 € |
| Motociclo | 10,20 € | 32,00 € | 22,26 € | 64,46 € |
Questi importi sono una base tecnica e non sempre rappresentano il totale finale. Possono aggiungersi emolumenti PRA, costi di riscossione, spese dell’agenzia e altri importi legati alla pratica. Prima di pagare, chiederei il dettaglio scritto delle singole voci, soprattutto quando ci si rivolge a uno studio di consulenza.
Bollo auto, assicurazione e controlli da non dimenticare
Lo smarrimento della targa non blocca automaticamente il veicolo nei registri e non cancella il debito fiscale. Il bollo auto continua a essere dovuto secondo le regole della Regione o della Provincia autonoma di residenza del proprietario.
La nuova targa non fa ripartire da zero la scadenza del bollo e non crea, di per sé, un’esenzione. Dopo la reimmatricolazione controllerei la posizione sul servizio ACI o sul portale regionale, perché per il calcolo futuro sarà necessario usare il nuovo numero di targa.
Anche l’assicurazione RCA merita attenzione. La denuncia non sostituisce la polizza e non autorizza a circolare senza copertura. Appena ricevi la nuova targa, comunica il cambiamento alla compagnia e conserva la ricevuta dell’aggiornamento insieme al Documento Unico.Prima di usare l’auto verifica inoltre che siano regolari revisione, assicurazione e documenti di circolazione. Una targa sostitutiva corretta risolve soltanto il problema dell’identificazione del veicolo, non eventuali altre irregolarità.
Gli errori che possono rendere irregolare la circolazione
L’errore più frequente è pensare che la denuncia basti da sola. In realtà servono sia la denuncia sia il pannello sostitutivo conforme, e la possibilità di circolare resta limitata ai 15 giorni previsti.
- circolare senza aver presentato la denuncia;
- usare una targa ricostruita con grafica, formato o caratteri non corrispondenti;
- lasciare il pannello sul cruscotto invece di fissarlo nella posizione della targa;
- continuare a usare il pannello dopo la scadenza dei 15 giorni;
- montare una targa ritrovata senza comunicare il ritrovamento;
- dimenticare di aggiornare assicurazione, Telepass e sistemi di accesso a zone a traffico limitato.
Se la perdita è avvenuta all’estero, io contatterei subito l’autorità locale e, al rientro, verificherei con Polizia o Carabinieri se la denuncia debba essere ripresentata in Italia. Le procedure pratiche possono variare, ma non conviene rientrare contando soltanto su una dichiarazione informale.
La nuova targa non cambia la storia dell’auto
La reimmatricolazione modifica il numero identificativo esposto, ma non cancella automaticamente la storia amministrativa del veicolo. Fermi, ipoteche, vincoli, revisioni e precedenti registrati restano collegati al telaio e agli archivi pubblici.
Per questo, dopo la pratica controllerei che il nuovo Documento Unico riporti correttamente intestatario, telaio e dati tecnici. Una volta aggiornata anche la posizione del bollo e dell’assicurazione, il problema è davvero chiuso e puoi tornare a circolare senza affidarti a soluzioni provvisorie.