Un carico fissato male può cadere, alterare la stabilità dell’auto o nascondere luci e targa. La norma di riferimento è l’articolo 164 del Codice della strada, che stabilisce come trasportare oggetti dentro o fuori dal veicolo, quali sporgenze sono ammesse e cosa rischia chi circola in modo irregolare. Qui chiarisco anche la differenza con i limiti di sagoma e di peso, le sanzioni e i controlli pratici da fare prima di partire.
Le regole essenziali per trasportare un carico in sicurezza
- Il carico deve essere fissato per evitare cadute e dispersioni.
- Non deve limitare visibilità, movimenti, luci, targa o stabilità del veicolo.
- La sporgenza posteriore è ammessa solo per oggetti indivisibili e fino ai 3/10 della lunghezza del veicolo.
- La sporgenza laterale non può superare 30 centimetri rispetto alle luci di posizione.
- La violazione comporta una multa da 87 a 344 euro e, di regola, la perdita di 3 punti.
- Se il carico non viene sistemato, gli agenti possono ritirare patente e carta di circolazione.

Che cosa prevede l’articolo 164 del Codice della strada
La regola parte da un principio semplice: il carico non deve diventare un pericolo per chi guida e per gli altri utenti della strada. Deve quindi essere sistemato in modo da evitare cadute, dispersioni e spostamenti improvvisi, anche durante una frenata o una curva.
Il carico non può ridurre la visibilità del conducente né impedirgli di muovere liberamente braccia e gambe. Non deve compromettere la stabilità del veicolo e non può coprire fari, indicatori di direzione, targa o eventuali segnali eseguiti con il braccio.
- Usare cinghie, reti o sistemi di fissaggio adeguati al peso dell’oggetto.
- Distribuire i carichi pesanti in basso e il più possibile vicino al centro del veicolo.
- Lasciare liberi parabrezza, specchi, fanali e targa.
- Controllare che porte, portellone e dispositivi di chiusura funzionino correttamente.
- Verificare il carico anche dopo i primi chilometri, perché vibrazioni e frenate possono allentare i fissaggi.
Dal mio punto di vista, l’errore più comune è confondere un oggetto “leggero” con un oggetto “sicuro”. Una valigia da pochi chilogrammi, se proiettata in avanti durante una frenata, può diventare molto pericolosa. Per questo la stabilità del carico conta più del suo semplice peso.
Quando il carico può sporgere dal veicolo
La legge distingue tra sporgenza anteriore, posteriore e laterale. La differenza è importante perché non tutte le situazioni possono essere regolarizzate con un pannello retroriflettente.
| Tipo di sporgenza | Regola principale | Esempio pratico |
|---|---|---|
| Anteriore | Non è ammessa la sporgenza longitudinale dalla parte anteriore. | Una tavola non può uscire davanti al cofano. |
| Posteriore | Consentita solo per cose indivisibili, fino ai 3/10 della lunghezza del veicolo e nel rispetto dei limiti di sagoma. | Su un veicolo lungo 4,5 metri, il limite teorico è 1,35 metri. |
| Laterale | La sporgenza da ciascun lato non può superare 30 centimetri rispetto alle luci di posizione anteriori e posteriori. | Un carico largo deve restare entro la sagoma consentita e non coprire le luci. |
La sporgenza posteriore è possibile soltanto per una cosa indivisibile, cioè un oggetto che non può essere separato in parti più piccole senza perdere la propria funzione o natura. Un mobile intero o una lunga lastra possono rientrare in questa logica; una serie di scatole o più oggetti distinti non può essere trattata automaticamente allo stesso modo.
Pali, sbarre, lastre e carichi simili, quando sono disposti orizzontalmente, non possono sporgere lateralmente dalla sagoma propria del veicolo. Anche gli accessori mobili non devono oscillare oltre la sagoma né strisciare sull’asfalto. Il traino o il trasporto di oggetti che strisciano sul terreno è vietato.
Attenzione anche ai portabiciclette. Non darei per scontato che la regola dei 3/10 autorizzi qualsiasi portabici o qualsiasi gruppo di biciclette. Sono decisive omologazione, installazione, visibilità della targa, luci e caratteristiche del carico.
Come deve essere segnalata la sporgenza posteriore
Quando il carico supera la sagoma del veicolo, la sporgenza longitudinale deve essere segnalata con uno o due pannelli quadrangolari retroriflettenti. Devono essere collocati alle estremità della parte sporgente e restare perpendicolari all’asse del veicolo, così da essere visibili agli altri conducenti.
Il pannello deve essere conforme al modello approvato e riportare gli estremi dell’omologazione. Il regolamento prevede una superficie minima di 2.500 centimetri quadrati, normalmente equivalente a 50 x 50 centimetri, con strisce alternate bianche e rosse inclinate a 45 gradi.
Se il carico sporge per tutta la larghezza della parte posteriore, servono due pannelli, posizionati alle due estremità. Un piccolo cartello generico o una semplice striscia colorata non offre la stessa garanzia: il dispositivo deve essere quello previsto dalla normativa.
Il pannello, però, non rende legale una sporgenza vietata. Non può autorizzare un carico anteriore, una sporgenza posteriore oltre i 3/10 o un oggetto che nasconde targa e fanali. Serve soltanto a segnalare una sporgenza che rientra già nei limiti consentiti.
Multa, punti e conseguenze durante il controllo
La violazione delle regole sulla sistemazione del carico comporta una sanzione amministrativa da 87 a 344 euro. Alla contestazione si aggiunge normalmente la decurtazione di 3 punti dalla patente.
| Situazione accertata | Conseguenza principale |
|---|---|
| Carico non fissato o sistemato male | Multa da 87 a 344 euro e decurtazione di punti. |
| Sporgenza non segnalata correttamente | Multa, punti e obbligo di regolarizzare il carico. |
| Carico che copre luci, targa o limita la guida | Impossibilità di proseguire fino alla sistemazione. |
| Carico ancora irregolare dopo il controllo | Ritiro immediato di patente e carta di circolazione per i veicoli a motore. |
Il veicolo non può continuare il viaggio finché il carico non viene sistemato. Gli agenti possono adottare le cautele necessarie per accompagnarlo in un luogo idoneo, mentre i documenti vengono restituiti quando la situazione è stata regolarizzata.
Questa è la parte che molti sottovalutano. Non si tratta soltanto di pagare una multa in un secondo momento: un fissaggio insufficiente può costringere a fermare il veicolo sul posto, organizzare una nuova sistemazione e modificare completamente il viaggio.
La differenza tra articolo 164, limiti di sagoma e peso
L’articolo 164 riguarda soprattutto il modo in cui il carico è sistemato e le sue eventuali sporgenze. Non sostituisce le altre norme che regolano dimensioni e massa del veicolo.
| Norma | Che cosa controlla | Errore tipico |
|---|---|---|
| Articolo 164 | Fissaggio, stabilità, visibilità e sporgenza del carico. | Trasportare oggetti senza cinghie o senza pannello. |
| Articolo 61 | Limiti massimi di larghezza, altezza e lunghezza, carico compreso. | Pensare che il pannello permetta di superare la sagoma massima. |
| Articolo 62 e articolo 167 | Massa complessiva e peso massimo ammesso per veicolo o rimorchio. | Caricare troppo senza controllare la carta di circolazione. |
Per la maggior parte delle automobili, il limite generale di larghezza previsto dall’articolo 61 è 2,55 metri, mentre l’altezza massima ordinaria è di 4 metri. Il dato davvero utile per il singolo veicolo, però, resta quello riportato sulla carta di circolazione e nelle istruzioni del costruttore.
Un carico può quindi essere fissato perfettamente e restare comunque irregolare perché il veicolo supera la massa ammessa o i limiti dimensionali. In caso di dubbio, io controllo sempre prima peso massimo, carico sul tetto e capacità del portapacchi, non soltanto la lunghezza dell’oggetto.
Il metodo pratico per partire senza rischi inutili
Prima di mettermi in viaggio, faccio un controllo breve ma sempre uguale. Bastano pochi minuti per evitare che un oggetto si sposti alla prima frenata o che una sporgenza venga contestata.
- Controllo che il carico non possa cadere, rotolare o disperdersi.
- Posiziono gli oggetti più pesanti in basso e vicino al centro.
- Verifico che parabrezza, specchi, fanali e targa siano completamente visibili.
- Misuro la sporgenza posteriore e verifico che l’oggetto sia indivisibile.
- Controllo che la sporgenza laterale resti entro i 30 centimetri consentiti.
- Uso cinghie adatte, una rete o una copertura quando il materiale può disperdersi.
- Installo un pannello omologato e ne verifico il fissaggio.
- Dopo alcuni chilometri, mi fermo in sicurezza e controllo di nuovo cinghie e protezioni.
Un esempio frequente riguarda una tavola lunga 4 metri trasportata su un’auto lunga 4,5 metri. La sporgenza posteriore massima teorica sarebbe di 1,35 metri, ma la tavola dovrebbe essere indivisibile, ben fissata, segnalata e compatibile con i limiti di sagoma. Se sporge anche davanti, invece, la soluzione non è regolare.
Per scatole, valigie e piccoli oggetti la scelta più sicura è tenerli dentro il vano di carico, bloccarli con una rete e non superare il limite di massa. Sul tetto, oltre alla stabilità, bisogna considerare il baricentro più alto, che può peggiorare il comportamento dell’auto nelle curve e nelle manovre d’emergenza.
La verifica finale prima di rimettersi in strada
L’articolo 164 CdS non è una norma pensata soltanto per punire chi trasporta male un oggetto. Serve a impedire che un carico diventi un ostacolo, cada sulla carreggiata o renda il veicolo difficile da controllare.
La regola pratica è questa: fissa il carico, mantieni libere luci e targa, misura ogni sporgenza e usa soltanto segnalazioni omologate. Se un controllo evidenzia un’irregolarità, non conviene proseguire sperando di arrivare a destinazione: prima si sistema il carico, poi si riparte.