La scelta giusta parte dalla misura e dai dati riportati sul libretto
- Misura più comune per i cerchi da 18 pollici: 235/60 R18.
- Cerchio di riferimento: normalmente 18x8J, con verifica obbligatoria sulla propria versione.
- Indici frequenti: 103V oppure 103W, da rispettare secondo omologazione.
- Pressione indicativa: 2,1 bar davanti e 2,3 bar dietro a carico normale.
- Prezzo indicativo 2026: circa 240-600 euro per quattro pneumatici, esclusi montaggio e smaltimento.

La misura corretta per una Stelvio con cerchi da 18 pollici
Per molte versioni 2.0 benzina e 2.2 diesel la configurazione più diffusa è 235/60 R18. Il manuale della Stelvio associa spesso questa misura a un cerchio da 18x8J, con pneumatici uguali sui due assi. Non significa però che ogni Stelvio abbia esattamente la stessa omologazione.
Prima dell’acquisto controllo sempre la carta di circolazione e l’etichetta sul montante della porta. Sono questi i riferimenti decisivi, non la misura trovata su un sito di vendita. Alcune banche dati riportano infatti misure teoricamente compatibili con il modello, ma non necessariamente autorizzate per quello specifico motore, anno o allestimento.
Come leggere la sigla 235/60 R18
| Sigla | Significato | Cosa comporta |
|---|---|---|
| 235 | Larghezza in millimetri | Indica quanto è larga la gomma. |
| 60 | Rapporto tra altezza della spalla e larghezza | La spalla misura circa il 60% di 235 mm. |
| R | Struttura radiale | È la costruzione normalmente usata sulle auto moderne. |
| 18 | Diametro del cerchio in pollici | La gomma deve essere montata su un cerchio da 18 pollici. |
Il numero dopo la misura, per esempio 103, è l’indice di carico. Un indice 103 corrisponde a una capacità massima di circa 875 kg per pneumatico. La lettera finale indica invece la velocità massima prevista dal codice, per esempio V fino a 240 km/h e W fino a 270 km/h, sempre rispettando condizioni, carico e limiti stradali.
La Stelvio Quadrifoglio merita un controllo separato. Freni e ingombri diversi possono rendere inadatti alcuni cerchi più piccoli, anche quando la misura sembra appartenere alla stessa famiglia. In questo caso non acquisterei mai un set da 18 pollici senza una verifica diretta di libretto, pinze freno e omologazione del cerchio.Cerchi compatibili e controlli da fare prima del montaggio
Un cerchio non è adatto solo perché ha il diametro giusto. Bisogna verificare canale, interasse, foro centrale, offset e portata. Per molte configurazioni Stelvio si incontra l’interasse 5x110 e un centraggio di 65,1 mm, ma il valore di ET può cambiare e va confrontato con la scheda tecnica del cerchio omologato.Un ET diverso sposta la ruota verso l’interno o verso l’esterno. Pochi millimetri possono influire sullo spazio vicino alla sospensione, sul passaruota e sul comportamento dello sterzo. Io diffido dei cerchi venduti con la sola indicazione “compatibile Alfa Romeo”: chiedo sempre certificato di omologazione e portata massima.
- Controllare che il cerchio sia adatto a pneumatici 235/60 R18.
- Verificare interasse e foro centrale, senza affidarsi soltanto all’aspetto estetico.
- Confrontare l’ET con quello previsto per la propria versione.
- Accertare che la portata del cerchio sia sufficiente per il peso della Stelvio.
- Verificare la compatibilità con le pinze freno e con eventuali sensori TPMS.
Il sistema TPMS controlla la pressione degli pneumatici e può richiedere sensori compatibili o una procedura di riconoscimento dopo il cambio ruote. Anche la bulloneria va rispettata. Un cerchio conico, sferico o con lunghezza delle viti diversa non è intercambiabile a piacere.
Pressione, indice di carico e comportamento su strada
Per la misura 235/60 R18, i valori indicativi più ricorrenti sono 2,1 bar all’anteriore e 2,3 bar al posteriore a vuoto o con carico medio. A pieno carico possono salire a circa 2,3 bar davanti e 2,6 bar dietro, ma il dato corretto resta quello riportato sull’adesivo della vettura o nel manuale.
La pressione va misurata a pneumatici freddi. Dopo la guida il valore aumenta e sgonfiare una gomma calda per riportarla al numero indicato può portare a una pressione insufficiente il giorno dopo. Una differenza di appena 0,3 bar tra i lati dello stesso asse può già rendere lo sterzo meno preciso e consumare il battistrada in modo irregolare.
Non monterei mai pneumatici con indice di carico inferiore a quello omologato. Una gomma con codice di velocità più basso può essere ammessa in determinati periodi invernali, ma deve rispettare le regole italiane e le indicazioni riportate sul veicolo. In caso di dubbio, il gommista deve verificare la combinazione completa, non soltanto la dimensione.
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Quando sostituire due gomme e quando cambiarle tutte
Su una vettura a trazione integrale come molte Stelvio, la differenza di usura tra gli assi non va sottovalutata. Se due pneumatici sono molto più consumati degli altri, il diametro effettivo può differire abbastanza da sottoporre il sistema di trazione a un lavoro inutile.
La soluzione più equilibrata è sostituire tutte e quattro le gomme. Se si cambiano soltanto due pneumatici, quelli nuovi vanno generalmente montati sull’asse posteriore per mantenere maggiore stabilità sul bagnato, salvo diverse indicazioni del costruttore e del tecnico che esegue il lavoro.
Estive, invernali o quattro stagioni per la Stelvio
La scelta stagionale dipende più dall’uso reale che dal nome stampato sulla spalla. Chi percorre autostrada e strade asciutte per gran parte dell’anno può preferire una buona gomma estiva. Chi vive in zone alpine o viaggia spesso con freddo, neve e temperature basse ha bisogno di una vera invernale.
| Tipologia | Vantaggi | Limiti | Uso consigliato |
|---|---|---|---|
| Estiva | Precisione, frenata sul bagnato estivo, comfort e spesso consumi contenuti | Prestazioni ridotte con freddo intenso e neve | Clima mite e percorrenze prevalentemente stradali |
| Invernale | Mescola efficace a basse temperature e maggiore trazione sulla neve | Usura più rapida con caldo e possibile maggiore rumorosità | Montagna, neve frequente e temperature spesso inferiori a 7 °C |
| Quattro stagioni | Praticità, niente cambio stagionale e buona versatilità | Compromesso nelle condizioni estreme | Uso misto, città, autostrada e nevicate occasionali |
Per le quattro stagioni cercherei il simbolo 3PMSF, il pittogramma con montagna e fiocco di neve. La sola sigla M+S non descrive con la stessa precisione la capacità del pneumatico sulla neve. Le ordinanze invernali italiane possono imporre dotazioni nel periodo normalmente compreso tra il 15 novembre e il 15 aprile, ma fanno fede i provvedimenti della strada che si percorre.
L’etichetta europea aiuta a confrontare aderenza sul bagnato, efficienza e rumorosità esterna. Non la considero un test completo: una classe B sul bagnato può essere un buon dato, ma non racconta da sola la precisione dello sterzo, la frenata reale o la durata. Per la Stelvio preferisco un modello equilibrato e adatto al peso dell’auto, anche quando costa qualche euro in più.
Quanto costano i pneumatici da 18 pollici
Nel mercato italiano del 2026, per la misura 235/60 R18 si trovano offerte da circa 60-80 euro a gomma nei modelli economici. I prodotti di fascia media si collocano spesso tra 90 e 130 euro, mentre molti modelli premium arrivano a circa 140-170 euro o oltre.
| Fascia | Prezzo indicativo per gomma | Set da quattro | Per chi ha senso |
|---|---|---|---|
| Economica | 60-85 euro | 240-340 euro | Uso tranquillo e budget molto controllato |
| Media | 90-130 euro | 360-520 euro | Buon equilibrio tra costo, durata e sicurezza |
| Premium | 140-180 euro o più | 560-720 euro o più | Molti chilometri, autostrada e maggiore richiesta sul bagnato |
A queste cifre vanno aggiunti montaggio, equilibratura, valvole, eventuale gestione dei sensori e contributo ambientale. Il costo finale può aumentare di 20-35 euro per ruota, secondo il centro e i servizi inclusi. Un prezzo molto basso merita anche un controllo sulla data di produzione DOT, non soltanto sul marchio.
Risparmiare scegliendo una gomma economica non è sempre un errore, ma su una SUV pesante e potente il margine tecnico è più importante che su una piccola utilitaria. Io confronterei almeno frenata sul bagnato, indice di carico, rumorosità, garanzia e disponibilità di quattro pneumatici dello stesso lotto.
Il controllo finale prima di ordinare il set
La procedura che seguirei è semplice. Prima verifico la misura ammessa, poi indice di carico e velocità, quindi scelgo la stagione e solo alla fine confronto marca e prezzo. In questo modo l’estetica del cerchio o l’offerta più economica non prendono il sopravvento sui dati che contano davvero.
- Fotografare libretto e targhetta delle pressioni.
- Confermare la misura completa, non soltanto il diametro da 18 pollici.
- Controllare che il pneumatico sia nuovo e con produzione recente.
- Montare quattro gomme della stessa tipologia e, preferibilmente, dello stesso modello.
- Far controllare equilibratura, convergenza, valvole e sensori TPMS.
- Ricontrollare la pressione dopo alcuni giorni e dopo il primo viaggio a pieno carico.
La soluzione più sicura per la maggior parte delle Stelvio stradali resta una gomma 235/60 R18 omologata, con indice corretto e buon comportamento sul bagnato. Il marchio conta, ma contano di più la corrispondenza con il veicolo, la qualità del montaggio e una manutenzione regolare. È questa combinazione che trasforma un semplice set da 18 pollici in una scelta davvero adatta alla guida quotidiana.