Hai conseguito la patente B prima del 14 dicembre 2024 e non sai se devi rispettare i nuovi limiti di potenza? La risposta è chiara: la riforma non è retroattiva per le limitazioni introdotte dalla Legge n. 177/2024. Qui chiarisco quale regime si applica in base alla data della patente, quali auto puoi guidare, come controllare i dati sul libretto e quali regole restano valide per tutti i neopatentati.
La data della patente decide quale limite devi rispettare
- 14 dicembre 2024 è la data spartiacque.
- Chi ha conseguito la patente prima segue i vecchi limiti di potenza.
- Per le patenti dal 14 dicembre 2024 il limite dura tre anni.
- La nuova soglia è di 75 kW/t e, per le vetture M1, massimo 105 kW.
- Restano validi per tre anni anche i limiti di velocità e il raddoppio dei punti.
La nuova disciplina non è retroattiva per i limiti di potenza
La Legge n. 177 del 25 novembre 2024 è entrata in vigore il 14 dicembre 2024. L’articolo 7, comma 2, stabilisce che le nuove limitazioni si applicano ai titolari di patenti conseguite a partire da quella data, quindi non a chi aveva già ottenuto la patente B.
Questo significa che il dubbio sulla presunta applicazione retroattiva della nuova legge per i neopatentati nasce da un equivoco. La riforma ha modificato le regole per chi consegue la patente dopo l’entrata in vigore, ma non riscrive il periodo di validità della patente già ottenuta.
| Data di conseguimento della patente B | Limite di potenza specifica | Durata del limite | Limite massimo per veicoli M1 |
|---|---|---|---|
| Prima del 14 dicembre 2024 | 55 kW/t | Primo anno | 70 kW |
| Dal 14 dicembre 2024 | 75 kW/t | Primi tre anni | 105 kW |
La data da considerare non è quella in cui hai iniziato le lezioni o prenotato l’esame, ma quella in cui la patente risulta conseguita e rilasciata. Nei casi vicini al confine, come il 13 o il 14 dicembre 2024, controllerei sempre il documento e i dati registrati dalla Motorizzazione.
Chi ha preso la patente prima del 14 dicembre 2024 quale regime segue
Chi ha conseguito la patente B prima della data spartiacque resta soggetto alle vecchie limitazioni di potenza. In concreto, nel primo anno non può guidare un’autovettura con potenza specifica superiore a 55 kW per tonnellata e, per i veicoli M1, con potenza massima oltre 70 kW.
Facciamo un esempio semplice. Una persona che ha ottenuto la patente a marzo 2024 segue il vecchio regime fino a marzo 2025. Dopo il primo anno decade il limite di potenza, anche se non sono ancora trascorsi tre anni dal conseguimento della patente.
Questo non significa però che dopo dodici mesi siano scomparse tutte le regole per neopatentati. Restano applicabili, per il periodo previsto, i limiti di velocità, il divieto di guidare con un tasso alcolemico superiore a zero e il raddoppio dei punti decurtati.
È proprio qui che molti fanno confusione. La durata di un anno riguardava il vecchio limite di potenza, mentre alcune restrizioni autonome sono già fissate in tre anni e continuano a valere anche per chi ha conseguito la patente prima della riforma.
Cosa cambia davvero per chi ha conseguito la patente dal 14 dicembre 2024
Per i nuovi titolari di patente B il limite di potenza specifica sale a 75 kW/t, ma il periodo di applicazione passa da uno a tre anni. Per le autovetture di categoria M1, comprese quelle elettriche e ibride plug-in, si aggiunge il limite di potenza massima pari a 105 kW.
Le due condizioni devono essere rispettate insieme. Non basta che l’auto rientri nel rapporto tra potenza e tara se supera i 105 kW, e non basta restare sotto i 105 kW se il rapporto potenza-peso è superiore a 75 kW/t.
Leggi anche: Articolo 126-bis e patente a punti - decurtazioni e recupero
Un calcolo pratico sul libretto
Immaginiamo un’auto M1 con potenza di 100 kW e tara di 1,4 tonnellate. Il rapporto è di circa 71,4 kW/t, quindi il veicolo rientra nei limiti, sempre che i dati riportati sui documenti siano quelli effettivamente utilizzati per la verifica.
Con la stessa potenza, ma una tara di 1,2 tonnellate, il rapporto sale a circa 83,3 kW/t. In questo caso l’auto non sarebbe guidabile da un neopatentato del nuovo regime, anche se la potenza complessiva è inferiore a 105 kW.
Le auto elettriche e plug-in meritano un controllo aggiuntivo perché la potenza indicata nelle schede commerciali può essere diversa da quella rilevante ai fini della carta di circolazione. Io non mi affiderei mai soltanto alla potenza pubblicizzata dal concessionario, soprattutto quando si tratta di modelli ibridi.
Le regole che restano valide per tutti i neopatentati
La mancata retroattività riguarda soprattutto i nuovi limiti di potenza. Non cancella le altre norme dell’articolo 117 del Codice della strada, che continuano ad applicarsi secondo la loro disciplina generale.
- Per i primi tre anni non si possono superare 100 km/h in autostrada.
- Sulle strade extraurbane principali il limite personale è di 90 km/h.
- Per i neopatentati il tasso alcolemico deve essere pari a zero.
- Le violazioni che prevedono decurtazione comportano il doppio dei punti nei primi tre anni.
- La guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti comporta conseguenze particolarmente gravi e sanzioni aggravate.
In caso di violazione dei limiti di potenza o velocità riservati ai neopatentati, la sanzione può andare da 165 a 660 euro, con sospensione della patente da 2 a 8 mesi. Le conseguenze possono diventare più pesanti se l’infrazione si accompagna ad alcol, droga, incidente o altre violazioni.
La regola pratica che seguo è questa: non bisogna chiedersi soltanto “posso guidare questa macchina?”, ma anche “quale limite sto verificando?”. Un’auto può essere compatibile con la potenza consentita e restare comunque soggetta ai limiti di velocità e all’obbligo di tasso alcolemico zero.
Come verificare un’auto prima di mettersi al volante
Il controllo più sicuro parte da quattro dati. Prima verifico la data della patente, poi controllo sul documento di circolazione la categoria del veicolo, la potenza espressa in kW e la tara utilizzata per il rapporto potenza-peso.
- Stabilisci se la patente è stata conseguita prima o dal 14 dicembre 2024.
- Controlla se l’auto è di categoria M1.
- Verifica potenza e tara riportate sulla carta di circolazione.
- Calcola il rapporto kW/t e confrontalo con il limite applicabile.
- Inserisci la targa nel servizio ufficiale del Portale dell’Automobilista.
Il servizio online è utile perché offre una risposta rapida sulla compatibilità del veicolo, ma non sostituisce la lettura dei documenti quando si tratta di modelli elettrici o plug-in. Se i dati online e quelli della carta di circolazione sembrano non coincidere, eviterei di mettermi alla guida finché non ho ottenuto una verifica dalla Motorizzazione o da un professionista abilitato.
Un altro errore frequente consiste nel controllare solo la cilindrata. La cilindrata, da sola, non decide se un’auto è guidabile da un neopatentato: contano potenza, tara, categoria del veicolo e data della patente.
La data della patente vale più dell’anno dell’auto
La nuova disciplina non colpisce indistintamente tutti i neopatentati. Per i limiti di potenza conta il momento in cui è stata conseguita la patente: prima del 14 dicembre 2024 si applica il vecchio regime, dal 14 dicembre 2024 quello nuovo, valido per tre anni.
Prima di acquistare o utilizzare un’auto controllerei quindi la data della patente e i dati tecnici del singolo veicolo, senza affidarmi a liste generiche o alla sola cilindrata. È un controllo di pochi minuti che può evitare una multa, la sospensione della patente e soprattutto una scelta d’acquisto sbagliata.