Hai appena ricevuto il foglio rosa e vuoi capire se puoi accompagnare qualcuno in auto? La risposta dipende dalla categoria di patente e dal tipo di strada: con il foglio rosa si possono portare passeggeri in alcune situazioni, ma esistono limiti precisi per moto, autostrade, strade extraurbane principali e guida notturna.
La regola cambia tra auto, moto e condizioni di guida
- Patente B: gli ulteriori passeggeri sono generalmente ammessi in auto, oltre all’accompagnatore idoneo.
- Patenti AM, A1, A2 e A: il trasporto di passeggeri è sempre vietato durante le esercitazioni.
- Accompagnatore: deve avere al massimo 65 anni e una patente valida da almeno 10 anni o di categoria superiore.
- Autostrada, superstrada e notte: su un’auto privata può viaggiare soltanto il conducente con l’accompagnatore.
- Foglio rosa: l’autorizzazione è valida per 12 mesi, salvo regole diverse legate alla pratica specifica.
La risposta cambia a seconda della patente
Per la patente B, l’articolo 122 del Codice della strada non vieta in modo generale la presenza di altri passeggeri oltre alla persona che svolge il ruolo di istruttore. Per questo, durante una normale esercitazione in auto, si può trasportare un familiare o un amico, purché siano rispettate tutte le altre regole di circolazione.
Il discorso cambia completamente per le patenti AM, A1, A2 e A. Chi si esercita con il foglio rosa su un ciclomotore o motociclo non può trasportare passeggeri in nessun caso, anche se il mezzo è omologato per due persone. Il divieto vale durante l’intero periodo di esercitazione e riguarda anche il passeggero, che può essere sanzionato.
| Categoria | Trasporto passeggeri | Condizione principale |
|---|---|---|
| Patente B | Generalmente consentito | Accompagnatore idoneo e rispetto dei limiti stradali |
| Patente AM, A1, A2 e A | Vietato | Nessuna eccezione durante le esercitazioni |
| Guida accompagnata a 17 anni | Limitato | Si applicano regole specifiche, diverse dal normale foglio rosa |

In auto il passeggero è ammesso, ma non in ogni situazione
Se stai conseguendo la patente B, devi avere accanto una persona che svolga effettivamente la funzione di istruttore. Non basta quindi che il passeggero abbia una patente qualsiasi o che sieda sul sedile anteriore: l’accompagnatore deve possedere i requisiti previsti dalla legge.
Una volta rispettata questa condizione, sugli abituali percorsi urbani o sulle strade extraurbane secondarie possono essere presenti altri passeggeri. Devono naturalmente viaggiare nei posti disponibili, usare la cintura e non disturbare il conducente. Io consiglio comunque di iniziare le prime guide con la sola persona esperta a fianco, perché un’auto piena cambia peso, frenata e distribuzione dell’attenzione.
La possibilità di trasportare passeggeri non equivale a una patente completa. Il titolare del foglio rosa sta ancora imparando e l’accompagnatore deve poter controllare la marcia e intervenire tempestivamente in caso di errore o pericolo.
Chi può fare da accompagnatore e cosa deve avere l’auto
L’accompagnatore deve avere non più di 65 anni e una patente valida per la stessa categoria conseguita da almeno 10 anni. In alternativa, può possedere una patente di categoria superiore, sempre valida. Se manca uno di questi requisiti, la sua presenza non regolarizza l’esercitazione.
L’auto utilizzata per la pratica deve esporre il contrassegno “P”, ben visibile nella parte anteriore e posteriore. Le vetture delle autoscuole utilizzano invece la scritta “scuola guida”. Prima di partire controllo anche assicurazione, cinture, regolazione dei sedili e accessibilità dei comandi, perché una vettura scomoda rende l’apprendimento più difficile e aumenta le distrazioni.
Non bisogna confondere il normale accompagnatore del foglio rosa con l’istruttore professionale dell’autoscuola. Il primo può assistere nelle esercitazioni private se possiede i requisiti indicati, mentre il secondo opera su un veicolo dotato dei doppi comandi e segue le regole delle lezioni professionali.
Autostrada, superstrada e guida notturna hanno una regola più severa
Durante la guida in autostrada, su una strada extraurbana principale o in condizioni di visione notturna, su un’auto privata non possono salire altri passeggeri oltre al conducente e all’accompagnatore. In pratica, non è possibile portare amici o familiari sui sedili posteriori durante questo tipo di esercitazione.
La regola ha una logica precisa. A velocità elevate, con traffico intenso o al buio, il margine di errore è ridotto e l’attenzione del conducente deve restare concentrata sulla strada. Anche quando la normativa lo consentirebbe in altri percorsi, io eviterei di aggiungere passeggeri nelle prime uscite notturne o sulle strade più impegnative.
Le esercitazioni obbligatorie svolte con l’autoscuola seguono un regime specifico e prevedono la presenza dell’istruttore. Per questo non bisogna applicare automaticamente le regole delle guide private alle lezioni effettuate con la vettura della scuola guida.
Le guide obbligatorie da controllare nel 2026
Nel 2026 il percorso per la patente B è interessato da un aggiornamento delle esercitazioni obbligatorie. Il decreto ministeriale n. 294 del 2025 prevede 8 ore certificate, organizzate in moduli dedicati alla guida urbana, alla gestione del veicolo, alle strade extraurbane o autostradali e alla guida notturna.
La piena applicazione pratica dipende dalle disposizioni operative della piattaforma ministeriale e dal regime collegato alla data di rilascio del singolo foglio rosa. Prima di guidare con un familiare o un amico, chiederei quindi all’autoscuola se occorre già la certificazione prevista dal nuovo sistema oppure se si applicano ancora le regole transitorie.
Il punto da non perdere è questo: le guide private servono per fare esperienza, ma non sostituiscono le esercitazioni obbligatorie in autoscuola. Anche chi presenta la domanda da privatista deve verificare gli attestati richiesti per poter sostenere l’esame pratico.
La verifica da fare prima di mettere in moto
Prima di partire controllo sempre cinque elementi: categoria della patente, presenza dell’accompagnatore idoneo, contrassegno “P”, tipo di strada e numero dei passeggeri. Se si tratta di moto, non porto nessuno; se si tratta di auto, evito passeggeri aggiuntivi su autostrade, superstrade e durante la guida notturna.
In caso di guida senza accompagnatore idoneo, la sanzione può arrivare da 430 a 1.731 euro, con possibile fermo amministrativo del veicolo per tre mesi. La scelta più prudente è semplice: usare il foglio rosa per imparare davvero, mantenere l’abitacolo libero da distrazioni e chiedere conferma all’autoscuola quando la situazione riguarda le nuove guide certificate del 2026.