Quando il sole cala, piove forte o si entra in galleria, una scelta apparentemente semplice può cambiare molto la sicurezza su strada. Le luci anabbaglianti servono a vedere e a farsi vedere senza abbagliare gli altri, ma in Italia il loro uso dipende dal tipo di strada, dall’orario e dalla visibilità. Qui chiarisco quando sono obbligatorie, quando possono essere sostituite dalle luci diurne e quali errori possono costare una multa.
Le regole essenziali per usare correttamente i fari
- Fuori dai centri abitati i proiettori anabbaglianti sono normalmente obbligatori durante la marcia.
- In città vanno accesi da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima dell’alba e in caso di scarsa visibilità.
- Le luci diurne possono sostituirli solo di giorno, con buona visibilità e fuori dalle gallerie.
- Motocicli e ciclomotori devono circolare con le luci accese anche nei centri abitati.
- La violazione può comportare una sanzione da 42 a 173 euro.

A cosa servono davvero i proiettori anabbaglianti
Il fascio anabbagliante illumina la strada davanti all’auto con una distribuzione asimmetrica, più intensa verso il margine destro della carreggiata. L’obiettivo è garantire una visuale sufficiente senza creare un disturbo eccessivo a chi arriva in senso opposto. Per me è utile ricordare che non sono solo fari per “vedere meglio”: servono anche a rendere l’auto più riconoscibile agli altri utenti.
Non vanno confusi con le luci di posizione, che hanno soprattutto una funzione di segnalazione, né con gli abbaglianti, progettati per illuminare più lontano. Le luci di marcia diurna, invece, aumentano la visibilità anteriore durante il giorno, ma spesso non accendono i fanali posteriori e non sostituiscono i fari di notte.
Quando sono obbligatori in Italia
La regola più semplice riguarda la guida fuori dai centri abitati. Durante la marcia, auto e altri veicoli a motore devono usare le luci di posizione e i proiettori anabbaglianti. Se il veicolo dispone di luci di marcia diurna, queste possono essere utilizzate in alternativa solo nei casi diurni con buona visibilità.
| Situazione | Cosa usare |
|---|---|
| Fuori dai centri abitati, di giorno | Proiettori anabbaglianti oppure luci di marcia diurna, se consentito |
| Fuori dai centri abitati, di notte | Proiettori anabbaglianti e luci di posizione |
| In centro abitato, di giorno con buona visibilità | In genere nessun obbligo per le automobili, salvo diversa segnalazione |
| In centro abitato, da mezz’ora dopo il tramonto a mezz’ora prima dell’alba | Proiettori anabbaglianti e luci di posizione |
| Galleria o scarsa visibilità | Proiettori anabbaglianti anche di giorno |
La legge considera situazioni di scarsa visibilità, tra le altre, nebbia, forte pioggia, neve e foschia. In questi casi non aspetto che il parabrezza diventi quasi opaco: accendo subito i fari, perché essere visti in anticipo conta quanto vedere la strada.
Per motocicli, ciclomotori, tricicli e quadricicli l’obbligo è più rigoroso. Le luci devono rimanere accese anche nei centri abitati e durante il giorno. I veicoli storici e di interesse collezionistico possono rientrare in un’eccezione prevista dalla normativa, ma il proprietario deve verificare che il mezzo abbia effettivamente i requisiti richiesti.
Luci diurne, anabbaglianti e fendinebbia non sono la stessa cosa
Uno degli errori che incontro più spesso riguarda la modalità automatica dell’illuminazione. Il simbolo sul cruscotto può indicare che sono accese le luci diurne, mentre il conducente pensa di avere attivato l’intero impianto. Di sera, in galleria o sotto un temporale, bisogna controllare che siano accesi anche i fanali posteriori.
| Dispositivo | Funzione principale | Limite da ricordare |
|---|---|---|
| Luci di marcia diurna | Rendere il veicolo più visibile di giorno | Non bastano di notte, in galleria o con visibilità ridotta |
| Proiettori anabbaglianti | Illuminare la strada senza abbagliare | Sono necessari nelle condizioni previste dal Codice della strada |
| Proiettori abbaglianti | Illuminare a grande distanza | Vanno spenti quando possono disturbare altri utenti |
| Fendinebbia anteriori | Migliorare la visibilità in nebbia, pioggia intensa o neve | Non sono un sostituto generico dei fari in condizioni normali |
I fendinebbia anteriori possono sostituire di giorno i fari principali in presenza di nebbia, fumo, foschia, neve o pioggia intensa, quando il veicolo ne è dotato. Il retronebbia, invece, va usato solo in condizioni davvero critiche, come nebbia con visibilità inferiore a 50 metri, forte pioggia o fitta nevicata. Tenerlo acceso con cielo sereno infastidisce chi segue e può costituire uso improprio.
Come passare dagli abbaglianti agli anabbaglianti
Gli abbaglianti sono ammessi fuori dai centri abitati quando l’illuminazione esterna è assente o insufficiente. Il punto non è stabilire una distanza fissa valida per ogni strada, ma spegnerli appena possono abbagliare chi arriva o chi precede. Una curva, una salita o una strada stretta richiedono quindi più prudenza rispetto a un rettilineo completamente libero.
Quando incrocio un altro veicolo, porto rapidamente il comando sui fari anabbaglianti. Faccio lo stesso quando seguo un’auto a breve distanza, perché il fascio riflesso dagli specchietti può disturbare il conducente davanti e ridurre la sicurezza di entrambi.
Il lampeggio degli abbaglianti può servire per segnalare un pericolo o l’intenzione di sorpassare, ma non deve diventare un modo aggressivo per obbligare gli altri a spostarsi. Le luci non modificano le regole della manovra: anche con strada ben illuminata resta vietato sorpassare dove la segnaletica lo impedisce, compreso il sorpasso con striscia continua.
Controlli semplici che migliorano molto la visibilità
Un faro acceso non è necessariamente un faro efficiente. Lenti opacizzate, lampadine deteriorate, regolazione errata o carico eccessivo nel bagagliaio possono ridurre la profondità del fascio e creare abbagliamento. Prima di un viaggio notturno controllo sempre entrambe le luci anteriori e posteriori, compresi stop, frecce e targa.
Regolare l’altezza del fascio
Il correttore dei fari va adattato al carico indicato nel manuale dell’auto. Con cinque persone a bordo e bagagliaio pieno, il retrotreno si abbassa e il fascio tende a salire verso gli occhi degli altri conducenti. Una regolazione più bassa aiuta, ma se il problema è evidente serve un controllo in officina, non una correzione casuale della rotella.
Pulire fari e parabrezza
Sporco e condensa possono disperdere la luce, soprattutto sotto la pioggia. Una pulizia rapida dei gruppi ottici e del parabrezza può migliorare la percezione dei margini della strada più di una lampadina molto potente. Eviterei anche lampade non omologate o con tonalità eccessivamente blu, perché l’effetto estetico spesso non corrisponde a una visibilità migliore.
Leggi anche: ISOFIX obbligatorio? Cosa dice la legge sui seggiolini auto
Non fidarsi ciecamente dell’automatismo
Il sensore crepuscolare è comodo, ma può reagire in ritardo entrando in una galleria o durante un acquazzone diurno. Io considero l’automazione un aiuto, non una delega completa: se la visibilità peggiora, accendo manualmente i fari e verifico il simbolo sul quadro strumenti.
Errori comuni e sanzioni da evitare
La violazione dell’obbligo di illuminazione previsto dall’articolo 152 può comportare una sanzione amministrativa da 42 a 173 euro. La stessa fascia si applica, in base ai casi, alle violazioni delle regole sull’uso dei dispositivi luminosi previste dall’articolo 153.
- Usare le sole luci diurne di notte o in galleria.
- Entrare in una zona di nebbia senza accendere tempestivamente i fari.
- Lasciare gli abbaglianti accesi durante l’incrocio.
- Tenere il retronebbia acceso quando la visibilità è buona.
- Confondere la spia delle luci di posizione con quella dei proiettori anabbaglianti.
La sanzione non è l’unico rischio. Un’auto poco visibile può essere notata tardi da un pedone, da un ciclista o da chi si immette da una strada laterale. Per la guida notturna, oltre alla scelta dei fari, fanno la differenza anche velocità adeguata, distanza di sicurezza e capacità di fermarsi nello spazio illuminato.
La verifica da fare prima di partire
La regola pratica che seguo è breve: controllo le condizioni di luce, la visibilità e il tipo di strada, poi scelgo l’impostazione corretta. Se ho anche un dubbio sui fari posteriori, preferisco accendere gli anabbaglianti invece di affidarmi alle sole luci diurne.
Usati correttamente, questi proiettori non servono soltanto a illuminare l’asfalto. Rendono l’auto più leggibile, riducono il rischio di abbagliare e aiutano gli altri a prevedere i nostri movimenti. Bastano pochi secondi di controllo per trasformare una consuetudine automatica in una scelta concreta di sicurezza.