Quando una strada extraurbana è buia, i fari di profondità aiutano a leggere meglio curve, ostacoli e pedoni, ma possono diventare pericolosi in un attimo. In questa guida chiarisco quando usare gli abbaglianti, quando passare agli anabbaglianti, come interpretare la spia blu e quali sanzioni rischia chi li utilizza in modo scorretto.
Le regole essenziali per illuminare la strada senza disturbare
- Usali fuori dai centri abitati solo quando l’illuminazione è assente o insufficiente.
- Passa agli anabbaglianti prima di incrociare un altro veicolo.
- Se segui un’auto a breve distanza, evita gli abbaglianti per non colpire gli specchietti del conducente.
- La spia blu indica che i fari di profondità sono inseriti.
- La violazione delle regole di commutazione può comportare una sanzione da 87 a 344 euro.

Che cosa sono e a cosa servono i fari di profondità
Il proiettore di profondità, comunemente chiamato abbagliante, illumina la strada molto più lontano rispetto all’anabbagliante. È pensato per aumentare la visibilità in tratti bu bui e privi di illuminazione sufficiente, non per rendere più brillante la guida in qualsiasi situazione.
La differenza pratica è semplice. Gli anabbaglianti concentrano il fascio verso il basso per illuminare senza disturbare chi arriva in senso opposto; gli abbaglianti proiettano la luce più avanti e più in alto. Proprio per questo migliorano la visuale del conducente, ma possono abbagliare per alcuni secondi chi viene investito dal fascio.
La spia blu sul quadro strumenti segnala che la funzione è attiva. Io consiglio di controllarla sempre, soprattutto dopo aver lampeggiato per un sorpasso: su alcune auto la leva torna in posizione, su altre il comando può lasciare i fari inseriti.
Quando il Codice della Strada ne consente l’uso
In base all’articolo 153 del Codice della Strada, i fari di profondità possono essere utilizzati fuori dai centri abitati quando l’illuminazione esterna manca o non è sufficiente. La condizione è importante: una strada extraurbana non autorizza automaticamente a viaggiare con gli abbaglianti accesi.
Su una strada provinciale completamente buia, senza veicoli davanti o in arrivo, il loro impiego è normalmente appropriato. Invece, su una strada urbana ben illuminata, il fascio lungo non serve e il suo uso continuo può risultare scorretto. In città è ammesso il lampeggio per fornire un avvertimento utile o segnalare l’intenzione di sorpassare, ma non per circolare stabilmente con la luce alta.
| Situazione | Luce consigliata | Motivo |
|---|---|---|
| Strada extraurbana buia e libera | Abbaglianti | Offrono una visuale più lunga |
| Strada illuminata | Anabbaglianti | Il fascio lungo non è necessario |
| Galleria | Anabbaglianti | Sono obbligatori con la marcia in galleria |
| Nebbia, pioggia intensa o neve | Anabbaglianti, eventualmente fendinebbia | La luce alta può riflettersi e peggiorare la visibilità |
Con nebbia o forte pioggia l’abbagliante spesso fa l’effetto opposto a quello desiderato. Il fascio colpisce le gocce o le particelle sospese e crea una parete luminosa davanti al parabrezza. In queste condizioni preferisco una velocità più bassa, anabbaglianti ben regolati e, quando previsto e necessario, fendinebbia anteriori.
Quando devi spegnerli senza esitazioni
La regola più importante è questa: devi passare agli anabbaglianti prima di incrociare un altro veicolo, lasciando all’altro conducente una distanza sufficiente per proseguire senza fastidio o pericolo. Non aspettare di vedere il lampeggio dell’auto opposta: se il suo conducente è già stato abbagliato, hai reagito tardi.
La stessa attenzione vale quando segui un veicolo a breve distanza. Il fascio può entrare negli specchietti retrovisori e disturbare chi guida davanti, anche se non lo stai incrociando. L’unica eccezione pratica è il lampeggio breve e intermittente per segnalare l’intenzione di sorpassare.
- Veicolo in arrivo: passa agli anabbaglianti prima che i due fasci si incrocino.
- Veicolo seguito: mantieni gli anabbaglianti finché resti a distanza ravvicinata.
- Pedoni, ciclisti o animali: evita il fascio diretto e riduci la velocità.
- Curve, dossi e incroci: considera che potresti non vedere subito chi arriva dall’altra direzione.
- Strade contigue o binari: spegni la luce alta se rischi di disturbare altri utenti.
Un errore frequente è pensare che basti orientare il fascio verso il margine destro della carreggiata. Non è una soluzione affidabile: la luce riflessa può comunque colpire il conducente opposto o gli specchi dell’auto davanti. La scelta corretta resta commutare rapidamente sui fari bassi.
Lampeggio, sorpasso e sistemi automatici
Il lampeggio degli abbaglianti può essere usato di giorno o di notte per dare un avvertimento utile a evitare un incidente. Può inoltre segnalare al veicolo che precede l’intenzione di sorpassare. Non dovrebbe diventare un gesto aggressivo per reclamare la precedenza o costringere qualcuno a spostarsi.
Le auto più recenti possono avere la commutazione automatica, che rileva i fari dei veicoli e alterna abbaglianti e anabbaglianti. È una comodità concreta, ma non è infallibile: una curva, un dosso, un veicolo parzialmente nascosto o una strada separata da uno spartitraffico possono confondere il sensore.
Per questo lascio sempre la mano pronta a intervenire. Se il sistema automatico ritarda lo spegnimento anche solo per un istante, il conducente resta responsabile del fastidio creato agli altri. La tecnologia aiuta, ma non sostituisce il controllo visivo della strada.
Gli errori che riducono la sicurezza di notte
Il primo errore è usare la luce alta per compensare fari sporchi, lampadine degradate o un parabrezza appannato. In questi casi il problema non è la potenza del fascio, ma la manutenzione. Pulire i gruppi ottici, verificare l’altezza del fascio e sostituire una lampadina difettosa produce spesso un risultato più utile e meno invasivo.
Un altro problema riguarda il carico dell’auto. Bagagliaio pieno o passeggeri posteriori possono sollevare il muso del veicolo e far puntare gli anabbaglianti troppo in alto. Prima di un viaggio lungo, controllo il correttore assetto fari indicato dal costruttore, senza modificare la regolazione a caso.
Attenzione anche ai kit LED o alle lampade non compatibili con il gruppo ottico. Una luce più bianca non significa automaticamente una luce migliore: se il fascio non è progettato per quella sorgente, può disperdersi e abbagliare, mentre la strada resta illuminata in modo irregolare.
Quando la visibilità è molto ridotta, la soluzione non è aumentare sempre la luminosità. Rallentare, aumentare la distanza di sicurezza e guardare oltre il punto illuminato dai fari sono interventi spesso più efficaci. Gli abbaglianti non permettono di viaggiare alla stessa velocità in ogni condizione.
Le sanzioni per un uso scorretto
Chi viola le regole sulla commutazione dei fari, per esempio incrociando un veicolo senza passare agli anabbaglianti, rischia una sanzione amministrativa compresa tra 87 e 344 euro. Per altre violazioni relative all’uso improprio dei dispositivi luminosi, l’importo indicato dal Codice della Strada va da 42 a 173 euro.
La cifra, però, è solo una parte del problema. Un conducente abbagliato può perdere per alcuni secondi la percezione della carreggiata, della distanza e della posizione degli altri veicoli. Per me questo è il criterio più utile da ricordare: se c’è anche solo un dubbio che il fascio possa disturbare qualcuno, è il momento di usare gli anabbaglianti.
La scelta corretta si riconosce prima ancora della multa
La luce alta va riservata ai tratti realmente bui e liberi, soprattutto fuori dai centri abitati. Appena compare un veicolo, un pedone, un ciclista o una situazione poco chiara, conviene ridurre il fascio e la velocità.
La combinazione più sicura resta semplice: fari puliti, assetto corretto, distanza adeguata e attenzione alla spia blu. Vedere meglio non significa illuminare di più, ma usare la luce giusta senza togliere agli altri la possibilità di vedere.