Articolo 142 del Codice della strada - limiti e multe

19 ottobre 2026

Segnale di limite di velocità 70, come previsto dall'art. 142 cds. Un'auto procede sulla strada.

Indice

Basta un tratto extraurbano poco trafficato, un limite letto in ritardo o un sorpasso affrontato con troppa sicurezza per trasformare pochi chilometri orari in una sanzione importante. L’articolo 142 del Codice della strada stabilisce i limiti di velocità, le eccezioni per alcune categorie di veicoli e le conseguenze dell’eccesso. Qui raccolgo le regole che servono davvero al volante, compresi autovelox, punti patente e casi particolari.

Le soglie dell’articolo 142 cambiano rapidamente il costo dell’infrazione

  • 130 km/h è il limite ordinario in autostrada, mentre nei centri abitati il limite generale è di 50 km/h.
  • Il superamento fino a 10 km/h comporta una multa da 42 a 173 euro e non toglie punti.
  • Oltre 40 km/h di eccesso arrivano sospensione della patente e 6 punti decurtati.
  • Autovelox e Tutor devono essere segnalati e visibili, oltre a rispettare i requisiti tecnici previsti.
  • Entro 5 giorni il pagamento può essere ridotto del 30%, salvo le violazioni che prevedono la sospensione della patente.

Cosa regola davvero l’articolo 142 del CdS

La norma fissa i limiti massimi e minimi di velocità per proteggere la sicurezza della circolazione. I valori generali sono un punto di partenza, perché la segnaletica può imporre un limite diverso su un singolo tratto, ad esempio vicino a una scuola, in presenza di lavori o su una strada con caratteristiche particolari.

Tipo di strada Limite ordinario Eccezioni principali
Autostrada 130 km/h 110 km/h con precipitazioni; fino a 150 km/h solo su tratti autorizzati e adeguatamente segnalati
Strada extraurbana principale 110 km/h 90 km/h con precipitazioni
Strada extraurbana secondaria o locale 90 km/h Il limite può essere ridotto dalla segnaletica
Centro abitato 50 km/h Fino a 70 km/h su alcune strade urbane, se previsto dalla segnaletica

Il limite di 150 km/h in autostrada viene spesso citato come se fosse una possibilità generale, ma non lo è. Servono almeno tre corsie più quella di emergenza, apparecchiature per la velocità media, condizioni di traffico e sicurezza compatibili e un’apposita segnalazione. In pratica, il valore da seguire resta quello indicato dai cartelli.

Anche un limite minimo può essere obbligatorio. Inoltre, l’articolo 142 non elimina gli obblighi dell’articolo 141: con pioggia intensa, nebbia, ghiaccio, traffico o scarsa visibilità bisogna ridurre la velocità anche se il cartello consente di andare più forte. È uno degli errori più comuni, perché molti conducenti confondono il limite massimo con una velocità sempre adeguata.

I limiti cambiano anche in base al veicolo

Non basta guardare la strada. Per alcuni veicoli il Codice impone limiti più bassi, legati alla massa, al tipo di trasporto o alle caratteristiche tecniche. Io controllo sempre questo aspetto quando guido un furgone o un’auto con rimorchio, perché il limite visibile sul tratto può non coincidere con quello applicabile al mezzo.

Veicolo Limite fuori dai centri abitati Limite in autostrada o altra condizione
Ciclomotori 45 km/h Non possono accedere normalmente alle autostrade
Quadricicli 80 km/h Restano fermi gli eventuali limiti del singolo tratto
Autobus e filobus oltre 8 t 80 km/h 100 km/h in autostrada
Veicoli per trasporto merci oltre 3,5 t e fino a 12 t 80 km/h 100 km/h in autostrada
Veicoli per trasporto merci oltre 12 t 70 km/h 80 km/h in autostrada
Auto con rimorchio 70 km/h 80 km/h in autostrada
Macchine agricole 40 km/h su pneumatici, 15 km/h negli altri casi Il limite dipende dal tipo di mezzo

Per i veicoli soggetti ai limiti speciali deve essere esposto nella parte posteriore il valore massimo consentito. Per alcune categorie professionali, tra cui autobus, mezzi pesanti e veicoli per merci pericolose, le sanzioni dell’eccesso di velocità possono inoltre essere raddoppiate.

Quanto costa superare il limite e quanti punti si perdono

La sanzione dipende dalla differenza tra la velocità accertata e il limite valido in quel punto. Le fasce sono nette: passare da un eccesso fino a 10 km/h a uno superiore cambia sia l’importo sia, in molti casi, il numero di punti sottratti.

Eccesso rilevato Sanzione amministrativa Punti e patente
Fino a 10 km/h 42-173 euro Nessuna decurtazione di punti
Oltre 10 e fino a 40 km/h 173-694 euro 3 punti fuori dal centro abitato; 5 punti nel centro abitato
Oltre 40 e fino a 60 km/h 543-2.170 euro 6 punti e sospensione da 1 a 3 mesi
Oltre 60 km/h 845-3.382 euro 10 punti e sospensione da 6 a 12 mesi

Nel centro abitato, chi supera il limite di oltre 10 e fino a 40 km/h per almeno due volte nell’arco di un anno rischia una sanzione da 220 a 880 euro e la sospensione della patente da 15 a 30 giorni. La fascia intermedia è quindi meno innocua di quanto molti pensino, soprattutto in città.

Se l’infrazione viene commessa dopo le 22 e prima delle 7, le sanzioni pecuniarie previste per l’eccesso di velocità aumentano di un terzo. Per chi ha conseguito da poco la patente, il punteggio può essere raddoppiato secondo le regole della patente a punti. In caso di recidiva grave nel biennio, la sospensione può aumentare fino a 18 mesi oppure trasformarsi in revoca nei casi più severi.

Autovelox, Tutor e margine di tolleranza

Il controllo può misurare la velocità istantanea, come fa normalmente un autovelox, oppure la velocità media su un tratto, come nel caso del Tutor. Entrambi i sistemi possono costituire fonte di prova quando sono debitamente omologati e utilizzati secondo le regole previste.

Le postazioni devono essere presegnalate e ben visibili. La segnalazione, però, non autorizza a rallentare soltanto davanti alla telecamera e poi accelerare subito dopo: con un controllo della velocità media il calcolo riguarda l’intero tratto.

La misurazione viene normalmente corretta a favore del conducente applicando una tolleranza del 5%, con un minimo di 5 km/h. Non è un bonus da utilizzare per viaggiare più velocemente, ma una correzione tecnica prevista per tenere conto dell’errore dello strumento. Per esempio, su un limite di 50 km/h non significa poter viaggiare legalmente a 60 km/h senza conseguenze.

Come leggere un verbale senza commettere altri errori

Quando arriva un verbale, la prima cosa da verificare è il limite applicato e il punto esatto dell’accertamento. Un cartello precedente può essere stato sostituito, il limite può essere temporaneo oppure il tratto può rientrare in una categoria stradale diversa da quella immaginata.

  1. Controlla data, ora, luogo, targa e direzione di marcia.
  2. Verifica la velocità rilevata e quella già corretta con la tolleranza prevista.
  3. Confronta l’eccesso con la fascia sanzionatoria indicata nel verbale.
  4. Se non eri alla guida, comunica i dati del conducente entro il termine indicato, normalmente 60 giorni.
  5. Valuta il pagamento entro 5 giorni per ottenere la riduzione del 30%, quando la violazione non prevede la sospensione della patente.

Un errore frequente consiste nel pagare la multa e dimenticare la comunicazione dei dati del conducente. Il pagamento chiude la parte economica del verbale, ma non sostituisce necessariamente l’identificazione di chi guidava quando sono previsti punti da decurtare.

Dal 2025, inoltre, se lo stesso veicolo commette più violazioni dei limiti entro un’ora su tratti controllati dallo stesso ente, può applicarsi, quando più favorevole, la sanzione prevista per la violazione più grave aumentata di un terzo. È un criterio diverso dal semplice cumulo automatico di tutte le multe.

La regola più utile da portare con te

La lettura più corretta dell’articolo 142 non è “posso arrivare fino al numero scritto sul cartello”, ma “devo restare entro il limite adatto a strada, veicolo e condizioni”. Limite, segnaletica, meteo e distanza di arresto devono essere valutati insieme, soprattutto quando la strada sembra libera e invita ad accelerare.

Per evitare sorprese mi concentro su tre abitudini semplici: controllo i cambi di limite, considero la tolleranza solo come una correzione tecnica e non come margine di guida, e rallento prima che lo facciano le condizioni del fondo stradale. Sono comportamenti poco spettacolari, ma fanno davvero la differenza tra arrivare prima di pochi minuti e trovarsi con una multa, punti persi o la patente sospesa.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

Il limite ordinario è di 130 km/h in autostrada, 110 km/h sulle strade extraurbane principali, 90 km/h sulle extraurbane secondarie o locali e 50 km/h nei centri abitati. Con precipitazioni scende a 110 km/h in autostrada e a 90 km/h sulle extraurbane principali, mentre la segnaletica può imporre valori diversi.

Fino a 10 km/h di eccesso la multa va da 42 a 173 euro e non comporta punti. Oltre 10 e fino a 40 km/h si pagano da 173 a 694 euro e si perdono 3 punti fuori dal centro abitato o 5 dentro. Tra oltre 40 e 60 km/h la sanzione è da 543 a 2.170 euro, con 6 punti e sospensione da 1 a 3 mesi; oltre 60 km/h si arriva da 845 a 3.382 euro, 10 punti e sospensione da 6 a 12 mesi.

Autovelox e Tutor devono essere omologati e utilizzati secondo le regole previste. Le postazioni devono essere presegnalate e ben visibili. La velocità viene normalmente corretta applicando una tolleranza del 5%, con un minimo di 5 km/h; il Tutor calcola invece la velocità media sull’intero tratto controllato.

Occorre verificare limite applicato, punto dell’accertamento, data, ora, targa, direzione, velocità rilevata e velocità corretta. Se non eri alla guida, devi comunicare i dati del conducente entro il termine indicato, normalmente 60 giorni. Il pagamento entro 5 giorni consente una riduzione del 30%, salvo le violazioni che prevedono la sospensione della patente.

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Mariano Ruggiero

Mariano Ruggiero

Mi chiamo Mariano Ruggiero e la mia passione per il mondo dei motori, la guida sicura e la manutenzione mi accompagna da ben 13 anni. Ho iniziato questo percorso quasi per caso, ma fin da subito ho capito che la mia vocazione era quella di condividere conoscenze e aiutare gli altri a navigare nel complesso universo automobilistico. Su ruotestoreitaly.it mi dedico a semplificare argomenti tecnici, a fare chiarezza su dubbi comuni e a tenere sempre aggiornati i lettori sulle ultime novità del settore. Il mio obiettivo è fornire informazioni accurate, utili e facili da comprendere, basandomi su ricerche approfondite e un costante confronto delle fonti, per rendere ogni viaggio più sicuro e ogni manutenzione più efficace.

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