Gomme chiodate su due ruote? Ecco cosa prevede la regola

10 ottobre 2026

Pneumatici chiodati impilati. Ricorda che gli pneumatici chiodati vanno montati solo su due ruote dello stesso asse per garantire stabilità.

Indice

Quando arriva il ghiaccio, montare due sole gomme chiodate può sembrare una soluzione rapida, soprattutto se si pensa alle ruote motrici. In realtà questa scelta compromette l’equilibrio dell’auto e non rispetta le regole italiane: vediamo quindi quante ruote devono essere equipaggiate, quali limiti valgono e come gestire correttamente pneumatici e cerchi.

La regola essenziale per usare le gomme chiodate in sicurezza

  • Quattro ruote: gli pneumatici chiodati devono essere montati su tutte le ruote del veicolo.
  • Due ruote dello stesso asse non bastano: la frase è falsa e può creare una pericolosa differenza di aderenza.
  • Periodo di utilizzo: in Italia la circolazione è normalmente ammessa dal 15 novembre al 15 marzo.
  • Limiti di velocità: massimo 90 km/h sulle strade ordinarie e 120 km/h in autostrada.
  • Paraspruzzi posteriori: sono necessari per ridurre il rischio di proiezione dei chiodi.

Ruota di un'auto marrone su strada innevata. Gli pneumatici chiodati vanno montati solo su due ruote dello stesso asse per garantire stabilità.

Due ruote o tutte e quattro

La risposta è netta: gli pneumatici chiodati vanno montati su tutte le ruote, non soltanto sulle due ruote dello stesso asse. Il Portale dell’Automobilista considera falsa l’affermazione secondo cui sarebbe sufficiente installarli su una sola coppia.

La differenza rispetto alle catene da neve trae spesso in inganno. Le catene possono essere montate, secondo le indicazioni del costruttore, almeno sull’asse motore; una copertura chiodata modifica invece il comportamento dell’intera vettura e deve quindi interessare avantreno e retrotreno. La stessa regola vale anche per eventuali rimorchi compatibili.

Su una vettura a trazione anteriore, per esempio, avere chiodi solo davanti aumenterebbe la motricità in partenza, ma lascerebbe il retrotreno con un’aderenza molto diversa. Su una 4x4 il problema non scompare: la trazione integrale aiuta a muoversi, ma non corregge una configurazione irregolare degli pneumatici.

Perché montare i chiodati solo su un asse è rischioso

Su ghiaccio e neve compatta, i chiodi penetrano nella superficie e migliorano la capacità dello pneumatico di frenare e seguire la traiettoria. Se questa presa è presente soltanto su un asse, l’auto può reagire in modo brusco durante una frenata o una curva, proprio quando il guidatore ha meno margine per correggerla.

Con pneumatici chiodati soltanto all’anteriore, il retrotreno può perdere aderenza e partire verso l’esterno della curva. Se vengono montati soltanto dietro, l’avantreno può scivolare verso l’esterno e l’auto tende ad allargare la traiettoria. In entrambi i casi si crea un comportamento difficile da prevedere, soprattutto su fondi con aderenza variabile.

Io considero questa la regola più importante da ricordare: la trazione non coincide con la stabilità. Anche se il veicolo riesce a partire senza pattinare, non significa che possa frenare o curvare in sicurezza. Per questo la soluzione delle due sole gomme chiodate non è un compromesso accettabile.

Le condizioni previste dalla disciplina italiana

Il montaggio su tutte le ruote è soltanto una delle condizioni. Per circolare regolarmente, gli pneumatici devono essere conformi alle prescrizioni applicabili e il veicolo deve rispettare anche periodo d’uso, velocità e dispositivi di protezione.

Requisito Indicazione pratica
Ruote equipaggiate Tutte le ruote del veicolo e degli eventuali rimorchi
Periodo ordinario Dal 15 novembre al 15 marzo
Velocità su viabilità ordinaria Massimo 90 km/h
Velocità in autostrada Massimo 120 km/h
Paraspruzzi Obbligatori dietro le ruote posteriori
Caratteristiche dei chiodi Sporgenza massima di 1,5 mm e quantità normalmente compresa tra 80 e 160 per pneumatico

Il periodo indicato riguarda specificamente l’impiego delle gomme chiodate e non va confuso automaticamente con la finestra più ampia prevista per gli pneumatici invernali o per le catene. Prima di partire conviene controllare anche eventuali ordinanze locali, perché alcune strade possono imporre restrizioni aggiuntive per limitare l’usura dell’asfalto.

I paraspruzzi non sono un dettaglio estetico. Servono a contenere acqua, neve, detriti e soprattutto il rischio che un chiodo eventualmente espulso venga proiettato verso gli altri veicoli. Se mancano o sono inefficaci, il montaggio non è completo.

Come scegliere pneumatici e cerchi senza errori

Prima dell’acquisto controllo sempre la misura riportata sulla carta di circolazione, l’indice di carico, il codice di velocità e la compatibilità con il veicolo. Uno pneumatico chiodato non può essere scelto soltanto perché ha un battistrada aggressivo: deve essere omologato e adatto alla misura del cerchio.

Anche il cerchio merita attenzione. Diametro, canale, offset e spazio disponibile nel passaruota devono essere compatibili con pneumatico, sospensioni e sterzo. Quando si valuta un cambio di misura, come nel caso dei Cerchi Santiago 19 per Golf 7, l’omologazione non è un passaggio da dare per scontato.

Il montaggio va affidato a un gommista che possa verificare tallonamento, equilibratura e stato dei chiodi. Dopo l’installazione chiederei anche un controllo della convergenza, soprattutto se l’auto tende a tirare da un lato o se il volante non rimane centrato.

Non bisogna confondere la possibilità tecnica di montare una gomma con la sua effettiva conformità. Misura corretta e omologazione corretta sono due controlli distinti, entrambi indispensabili.

Controlli e comportamento su strada

Le gomme chiodate rendono al meglio su ghiaccio e neve compatta. Sull’asfalto asciutto producono più rumore, trasmettono vibrazioni e consumano rapidamente i chiodi, mentre la frenata non diventa automaticamente migliore. Per questo eviterei di usarle come semplice alternativa “più sicura” agli pneumatici invernali in zone dove il ghiaccio è occasionale.

La pressione deve essere quella indicata dal costruttore e va controllata a freddo. Dopo un lungo trasferimento, una verifica della pressione degli pneumatici dopo un viaggio aiuta a individuare perdite lente, differenze tra le ruote o variazioni dovute al carico.

Durante i primi chilometri guiderei con accelerazioni e frenate progressive, ascoltando eventuali colpi anomali. Una vibrazione persistente, un rumore metallico irregolare o la perdita di più chiodi richiedono un controllo immediato, non un semplice abbassamento della velocità.

Quando i pneumatici chiodati hanno davvero senso

Per la maggior parte degli automobilisti italiani, uno pneumatico invernale moderno con marcatura 3PMSF è più pratico. Offre un buon compromesso su asfalto freddo, bagnato e neve, senza i vincoli specifici delle gomme chiodate. Io prenderei in considerazione queste ultime soprattutto per chi percorre con frequenza strade di montagna dove il ghiaccio persistente è una condizione normale.

La scelta corretta dipende quindi dall’ambiente reale di utilizzo, non dalla sola trazione dell’auto. Se si opta per i chiodati, la configurazione deve essere completa: quattro pneumatici compatibili, cerchi conformi, paraspruzzi efficienti e rispetto dei limiti di velocità.

Montarne soltanto due sullo stesso asse non rende l’auto più pronta sulla neve. La rende semplicemente meno equilibrata e, oltre a essere una scelta contraria alle prescrizioni, può trasformare una perdita di aderenza prevedibile in una manovra difficile da controllare.

Questo articolo ha carattere esclusivamente informativo ed educativo. Il materiale è stato elaborato con il supporto di moderni strumenti analitici e linguistici (IA). Prima di prendere una decisione, consulta un esperto.

Domande frequenti

No. Gli pneumatici chiodati devono essere montati su tutte le ruote del veicolo e degli eventuali rimorchi compatibili. Installarli su un solo asse crea una differenza di aderenza che può rendere l’auto instabile in frenata e in curva.

Il periodo ordinario di utilizzo va dal 15 novembre al 15 marzo. È comunque opportuno controllare eventuali ordinanze locali, perché alcune strade possono prevedere restrizioni aggiuntive.

La velocità massima è di 90 km/h sulle strade ordinarie e di 120 km/h in autostrada. Questi limiti si applicano insieme alle altre prescrizioni previste per la configurazione del veicolo.

Servono pneumatici omologati e compatibili con misura, indice di carico e codice di velocità del veicolo. Sono inoltre necessari paraspruzzi dietro le ruote posteriori; i chiodi devono avere una sporgenza massima di 1,5 mm e una quantità normalmente compresa tra 80 e 160 per pneumatico.

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Mariano Ruggiero

Mariano Ruggiero

Mi chiamo Mariano Ruggiero e la mia passione per il mondo dei motori, la guida sicura e la manutenzione mi accompagna da ben 13 anni. Ho iniziato questo percorso quasi per caso, ma fin da subito ho capito che la mia vocazione era quella di condividere conoscenze e aiutare gli altri a navigare nel complesso universo automobilistico. Su ruotestoreitaly.it mi dedico a semplificare argomenti tecnici, a fare chiarezza su dubbi comuni e a tenere sempre aggiornati i lettori sulle ultime novità del settore. Il mio obiettivo è fornire informazioni accurate, utili e facili da comprendere, basandomi su ricerche approfondite e un costante confronto delle fonti, per rendere ogni viaggio più sicuro e ogni manutenzione più efficace.

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